C'è una città che nasconde il suo segreto più grande in un luogo che nessun visitatore a piedi potrebbe mai raggiungere: il cielo sopra di essa.
A livello della strada, tutto appare ordinato. Le strade sono dritte e pulite, i palazzi veneziani disposti con una precisione quasi chirurgica. E al centro, una piazza perfettamente esagonale apre lo sguardo in tutte le direzioni, identica a 360 gradi. È uno di quei rari casi in cui l'architettura crea un effetto labirintico non per confondere, ma per sedurre con la sua simmetria.
Eppure qualcosa spinge a fermarsi. Le strade non finiscono dove ci si aspetterebbe. Sei linee principali partono dalla piazza e si irradiano verso le mura, come raggi di sole.
Il cuore della fortezza
Quella piazza ha un nome antico: si chiamava Piazza d'Armi. Nel Seicento, qui le guarnigioni veneziane si radunavano per le esercitazioni militari. Oggi si chiama Piazza Grande, ma il suo ruolo resta invariato: è ancora il cuore pulsante di tutto.
Al centro sorge uno stendardo alto 28 metri, eretto su un basamento di pietra d'Istria. I locali lo chiamano affettuosamente "Mario". Intorno, undici statue dei Provveditori Generali montano la guardia eterna, i loro nomi cancellati dai pedistalli nel 1691, per decreto della Serenissima, per evitare il culto della persona.
Su questa piazza si affacciano i più importanti edifici veneziani della città: il Duomo, il Palazzo del Provveditore Generale, la Loggia della Gran Guardia. Una scena che, a livello della strada, potrebbe appartenere a decine di borghi veneziani nell'Italia nord-orientale.
Sotto la superficie
Ma la vera sorpresa si trova sotto i piedi. Una rete di gallerie sotterranee, oltre 550 metri di cunicoli, collega i bastioni al fossato esterno. Costruite dai Veneziani nel XVII secolo e poi ampliate da Napoleone, queste gallerie servivano per spostare le truppe in segreto e per condurre azioni di contromina contro gli assedianti.
Oggi si percorrono a piedi, con audioguide e personaggi in realtà aumentata che riabitano questi spazi dimenticati.
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La vista che cambia tutto
Eppure la cosa più importante resta quella che si può vedere solo dall'alto.
Perché questa città, vista dal cielo, non è una città normale. È una stella a nove punte e ogni elemento della sua pianta è stato calcolato con precisione militare. La lunghezza di ciascun lato delle mura, circa 400 metri, è stata determinata dalla gittata dei cannoni del tempo, affinché i loro colpi coprissero l'intero perimetro senza punti cieci. I nove baluardi, terrapieni a forma di freccia, deviavano le palle di cannone e limitavano i danni. I nove rivellini completavano il sistema.
Una terza cerchia, la più esterna, composta da nove lunette, è stata aggiunta da Napoleone all'inizio del XIX secolo. Tre cerchie concentriche di mura. Tre porte monumentali. Tutto costruito sul numero tre e sui suoi multipli.
Un giorno preciso, due significati
La città fu fondata il 7 ottobre 1593 e quella data non fu scelta a caso. Il 7 ottobre era la festa di Santa Giustina, diventata poi patrona della città, ma anche l'anniversario della vittoria della Lega Santa sui Turchi nella battaglia di Lepanto, nel 1571. La Serenissima volle lanciare un messaggio inequivocabile: questa fortezza era un argine contro l'invasione ottomana.
Eppure, con una sorta di ironia della storia, i Turchi non la assediarono mai. Gli assedi che la città conobbe, tutti nella prima metà dell'Ottocento, arrivarono dalle guerre tra Francia e Austria.
Salire senza muoversi
Vedere la stella dall'alto è sempre stato un privilegio riservato a pochi: elicotteri, aerei, mappe satellitari. Per decenni, chiunque volesse cogliere la vera forma della fortezza doveva accontentarsi di immagini riprodotte.
Nel luglio 2025, nella città è stato inaugurato il Virtualift: un ascensore virtuale che simula il volo sopra le mura usando schermi LED ad alta definizione e video girati con droni. Nessun visore necessario. Basta entrare nella cabina e guardare verso l'alto.
La stella nascosta
Questa città-fortezza, questa stella nascosta in piena vista, si chiama Palmanova e si trova nella pianura friulana, a pochi chilometri a sud di Udine.
Dal 2017 è Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, parte del sito transnazionale delle opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. Tra i Borghi più Belli d'Italia dal 2018, l'unica città di fondazione nel mondo che conservi ancora intatta la sua forma originale a stella a nove punte.
La stella è ancora lì. Basta guardare dall'alto per vederla.






