C'è un paese in Toscana dove, al posto del selciato, la piazza è piena d'acqua. Non è un'illusione ottica, non è un'alluvione. È Bagno Vignoni e quella vasca fumante al centro del borgo esiste da secoli. Basta vederla una volta per non dimenticarla più.
La Piazza delle Sorgenti: una vasca termale al posto del selciato
Al centro del borgo si trova la Piazza delle Sorgenti, una vasca rettangolare che contiene una sorgente di acqua termale calda e fumante, che emerge da una falda sotterranea di origine vulcanica.
La vasca misura 50 metri per 30 e l'acqua sgorga a 49 gradi centigradi. In inverno, il vapore sale nell'aria fredda e avvolge i bordi in pietra come una nebbia soffice. La sensazione, guardandola la prima volta, è di essere capitati per sbaglio in un sogno.
Eppure è tutto vero. Bagno Vignoni conta circa 30 abitanti, è frazione del comune di San Quirico d'Orcia, in provincia di Siena e si trova nel cuore della Val d'Orcia, patrimonio UNESCO. Un luogo piccolo, quasi impercettibile sulla mappa, che riesce a lasciare il segno in modo inaspettato.
Papa Pio II, Caterina da Siena e Lorenzo de' Medici: i grandi ospiti di Bagno Vignoni
Fin dall'epoca degli etruschi e poi dei romani le terme di Bagno Vignoni hanno attirato personaggi illustri: papa Pio II, Caterina da Siena, Lorenzo de' Medici. Ognuno con le proprie ragioni, ognuno conquistato dalla stessa acqua.
Lorenzo il Magnifico e altri membri della sua famiglia, che soffrivano di reumatismi e artriti, trovavano sollievo in queste acque sulfuree. Caterina da Siena venne portata qui dalla madre, con la speranza di distoglierla dal proposito di farsi suora.
Storie lontanissime tra loro, eppure tutte legate dallo stesso filo caldo: quell'acqua che non smette di salire da sottoterra, generosa e costante da millenni.
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Nostalghia di Tarkovskij: quando Bagno Vignoni divenne un set cinematografico
Nei primi anni Ottanta il regista russo Andrej Tarkovskij, allora esule in Toscana, scoprì Bagno Vignoni grazie allo sceneggiatore Tonino Guerra, che a sua volta l'aveva conosciuta tramite Federico Fellini.
Tarkovskij rimase colpito da quella piazza così diversa da tutte le altre: niente lastricato, niente monumento al centro, solo una vasca rettangolare chiusa da una cinta di mura bassa, con il vapore che sale e gli edifici rinascimentali tutt'intorno. La scelse per girare alcune scene di Nostalghia, che vinse il Grand Prix al festival di Cannes nel 1983.
Seduti sul bordo della vasca in un pomeriggio d'autunno, con le luci dei palazzi che si riflettono nell'acqua e l'aria che sa di zolfo e di pietra bagnata, è impossibile non capire perché un grande regista abbia voluto fermare quel momento per sempre.
Il Parco dei Mulini: i quattro mulini medievali alimentati dall'acqua termale
L'acqua termale non si ferma alla piazza. Dal centro del borgo scende verso il Parco dei Mulini, dove si trovano quattro mulini medievali scavati nella roccia, in un paesaggio che sembra rimasto intatto.
Questi mulini funzionavano anche in estate, quando tutti gli altri si fermavano per la scarsità d'acqua, perché alimentati dalla sorgente termale costante. Un vantaggio notevole, anche se lavorare con acqua a 50°C significava farlo in ambienti caldi e umidi.
Passeggiare lungo i gorelli, i piccoli canali che scorrono tra la vegetazione con l'acqua ancora tiepida, è una di quelle esperienze semplici che ci si porta dietro a lungo. Silenzio, vapore, il rumore leggero dell'acqua. Poco altro e basta.
Terme di Bagno Vignoni: dove e come fare il bagno oggi
Oggi non è più possibile immergersi nella vasca centrale come hanno fatto pellegrini, nobili e santi nei secoli passati. Gli alberghi termali del borgo, però, mettono a disposizione piscine alimentate dalle stesse sorgenti, con acque ricche di solfati di magnesio e di calcio, indicate per le malattie delle ossa, della pelle e delle mucose.
Per chi preferisce qualcosa di più libero e selvaggio, le antiche terme romane ai piedi del Parco dei Mulini offrono vasche naturali ad accesso gratuito, immerse nella vegetazione. Un modo diverso e forse ancora più autentico, di godersi questo posto.
Bagno Vignoni: informazioni pratiche per la visita
Come arrivare. Da Firenze ci vogliono circa due ore: raccordo Firenze-Siena, poi la SR2 verso sud fino a San Quirico d'Orcia. Da Roma si percorre l'A1 fino all'uscita Chiusi-Chianciano Terme, poi le strade provinciali.
Quando andare. L'autunno e l'inverno regalano atmosfere uniche: il vapore che sale dalla vasca nella nebbia mattutina vale da solo il viaggio. L'estate è più affollata.
Quanto tempo serve. Il borgo si visita in un'ora abbondante. Aggiungendo il Parco dei Mulini si arriva comodamente a mezza giornata.
Dove fare il bagno. L'Albergo Le Terme offre accesso alle piscine termali anche agli esterni. Le antiche terme romane ai piedi del paese sono ad accesso gratuito.
Cosa visitare nei dintorni. Pienza, Montalcino e San Quirico d'Orcia sono a pochi chilometri. La Val d'Orcia si esplora benissimo con Bagno Vignoni come base.






