La diga mozzafiato di 007: il luogo segreto dove James Bond ha fatto il bungee jumping più famoso del cinema

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Nicola

La diga mozzafiato di 007: il luogo segreto dove James Bond ha fatto il bungee jumping più famoso del cinema

Lo schermo è ancora nero. Poi, d'improvviso, un uomo in smoking corre sul coronamento di una diga colossale, si arrampica su una piattaforma e si lancia nel vuoto.

Sette secondi e mezzo di caduta libera, oltre 220 metri di cemento che scorrono a velocità folle davanti alla telecamera. Nessun effetto digitale, nessun manichino articolato. Solo un corpo umano, un cavo elastico e il coraggio di chi sa che qualsiasi errore sarebbe fatale.

È il 1995, il film è GoldenEye e quella sequenza cambia per sempre il modo di aprire un film d'azione.

Un salto entrato nella storia

La scena dura meno di un minuto e mezzo, eppure è bastata a conquistare un Guinness World Record come bungee jump da struttura più alto mai realizzato in un film. Nel 2002, un sondaggio di Sky Movies l'ha eletta miglior stunt cinematografico di sempre.

A compiere il salto non fu Pierce Brosnan, che pure vestiva per la prima volta i panni di 007. Fu lo stuntman britannico Wayne Michaels, specialista della Oxford Stunt Factory, a lanciarsi nel vuoto con le braccia aperte, in quella perfetta posizione a rondine che è diventata iconica.

Il regista Martin Campbell ha raccontato che la troupe si pose una domanda semplice: cosa non ha mai fatto il pubblico? La risposta fu altrettanto semplice. Chi, se non Bond, avrebbe potuto lanciarsi da una diga di oltre 200 metri?

La diga che non era in Russia

Nel film, la struttura rappresenta una fantomatica base sovietica per armi chimiche ad Arkhangelsk, nel nord della Russia. La realtà è molto diversa e molto più bella.

La diga esiste davvero. Si trova incastonata in una gola stretta e profonda, circondata da montagne, nel Canton Ticino, la regione più meridionale della Svizzera. Un angolo dove si parla italiano, il clima è mite e il paesaggio alterna boschi, granito e acque di un verde quasi irreale.

Costruita tra il 1960 e il 1965, è un arco di cemento armato alto 220 metri e lungo 380 metri alla sommità. La sua struttura è sottile, elegante, quasi controintuitiva: appena 7 metri di spessore in cresta, 25 alla base. Fu progettata dagli ingegneri Giovanni Lombardi e Giuseppe Gellera, con studio a Locarno. Lombardi, originario di Airolo, era destinato a diventare uno dei massimi esperti mondiali di dighe e opere sotterranee, lo stesso che avrebbe poi firmato la galleria stradale del San Gottardo.

La diga sbarra il corso di un fiume alpino e crea un lago artificiale con una capacità di 105 milioni di metri cubi d'acqua, che alimenta una centrale idroelettrica situata più a valle.

Dopo Bond, il salto è diventato realtà

Appena un anno dopo l'uscita del film, nel 1996, un operatore locale ha ottenuto la concessione per installare una piattaforma di bungee jumping permanente sulla struttura. Da allora, oltre 10.000 persone hanno ripetuto quel gesto, lanciandosi dalla sommità con i piedi legati a un cavo elastico e un'imbragatura di sicurezza.

La stagione di salti va da Pasqua a metà ottobre, solo nei fine settimana. Esiste persino un'opzione notturna, per chi desidera il buio totale e le stelle come unica compagnia durante la caduta.

È il secondo bungee jump fisso più alto al mondo, superato soltanto dalla Macau Tower in Cina, che raggiunge i 233 metri.

Una valle che vale il viaggio

Ma la diga non è l'unico motivo per spingersi fin qui. La valle in cui sorge è celebre per le sue acque cristalline color smeraldo, che scorrono tra pozze naturali scavate nella roccia e canyon levigati nei secoli. Un paesaggio che attira escursionisti, fotografi e chi cerca semplicemente un posto dove stendersi al sole sui massi tiepidi lungo il fiume.

Poco più a monte si trova un ponte pedonale in pietra del Seicento, costruito sul sito di un antico passaggio romano, diventato oggi uno dei soggetti più fotografati dell'intera regione.

Il nome dietro la leggenda

Quella struttura che nel 1995 ha regalato al cinema una delle sue sequenze più spettacolari si chiama diga di Contra, conosciuta anche come diga di Verzasca, dal nome della valle e del fiume che trattiene. Si trova all'imbocco della Val Verzasca, a pochi chilometri da Locarno.

Quarta diga più alta della Svizzera, prima nella storia dell'ingegneria a essere stata progettata interamente con modellazione numerica, resta un capolavoro di equilibrio tra potenza e leggerezza.

Chi arriva fin quassù per la prima volta spesso resta in silenzio qualche istante, affacciato sul coronamento. Lo sguardo cade giù, lungo quella parete curva e vertiginosa.

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Nicola

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