Il borgo dei tulipani con il castello fiabesco da vedere in primavera è a un passo da Torino

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Nicola

Il borgo dei tulipani con il castello fiabesco da vedere in primavera è a un passo da Torino

C'è un momento preciso in cui la primavera smette di essere una promessa e diventa un fatto. Succede quando centotrentamila tulipani sbocciano tutti insieme, nel parco di un castello medievale che sembra uscito da una fiaba. Non in Olanda, non in un giardino botanico famoso. Ma in un piccolo comune piemontese, a una trentina di chilometri da Torino, lungo la strada che da Chieri scende verso il Roero.

Una fortezza che diventa dimora

La storia di questo luogo comincia nel Duecento, con una fortezza a pianta quadrata costruita per difendere il territorio. Mura spesse, un fossato, un ponte levatoio. Nei secoli si alternano diverse famiglie nobiliari, dai Gorzano ai Roero, che aggiungono torri e torrioni.

Poi, nel 1680, arriva la svolta. Giacomo Beraudo, originario di Barcelonnette, località dell'alta Provenza allora sotto il dominio sabaudo, acquisisce una porzione del castello e ottiene il titolo di conte dalla reggente Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. Da quel momento, la stessa famiglia non lascerà più la dimora. Ancora oggi, oltre tre secoli dopo, i discendenti ci vivono.

La grande trasformazione

Il cambiamento più radicale avviene nell'Ottocento. Il conte Carlo Beraudo, diplomatico e Ministro degli Interni del re Carlo Alberto, decide di trasformare quella vecchia fortezza in una residenza di rappresentanza. Chiama l'architetto di corte Ernesto Melano, lo stesso che aveva lavorato al Castello Reale di Racconigi.

Il fossato viene riempito. Il ponte levatoio sparisce, sostituito da un portico d'ingresso. Il cortile centrale viene coperto e trasformato in un grandioso salone alto tre piani, con un lucernario, arcate neoclassiche e un pavimento in mosaico alla veneziana. Nasce uno scalone monumentale, si affacciano saloni affrescati.

Ma il conte Carlo non si ferma agli interni. Per il parco chiama Xavier Kurten, il più celebre paesaggista dell'epoca, artefice dei giardini delle residenze sabaude. Kurten trasforma un modesto giardino di rose in un parco all'inglese dal gusto romantico, con cedri, querce, tigli secolari e sentieri curvilinei. Due specchi d'acqua raccolgono le acque piovane dai tetti, in un sistema ingegnoso che parla di eleganza e di risparmio.

Il segreto nel sottobosco

Visitare gli interni significa scendere nelle cantine, scoprire le cucine con le pentole di rame e i ferri da stiro della stireria, attraversare la stanza dei domestici e osservare lo studio del maggiordomo, vero regista della vita quotidiana nella dimora. C'è persino una collezione di trenini d'epoca in scala, allestita su tre sale al terzo piano, con gallerie scavate nei muri e paesaggi dipinti sulle pareti. Un capriccio del conte Edoardo, diventato negli anni un'attrazione a sé.

Ma è all'aperto che succede qualcosa di unico. Ogni anno, tra la fine di marzo e la fine di aprile, il parco ottocentesco si trasforma in un mare di colori. Tulipani ovunque: nei prati, lungo i vialetti, sotto gli alberi secolari. Le aiuole serpeggiano tra le piante centenarie senza alterare l'impianto storico del giardino, rispettando le linee morbide e naturali pensate da Kurten quasi due secoli fa. Il piantamento viene completamente rinnovato ogni edizione, con varietà e combinazioni cromatiche sempre diverse.

Messer Tulipano

L'evento si chiama Messer Tulipano ed è nato nell'anno 2000 da un'idea della contessa Consolata Beraudo di Pralormo, laureata in storia dell'arte. Da allora è cresciuto fino a diventare un appuntamento riconosciuto dalla World Tulip Society, che lo ha inserito nel circuito mondiale dei giardini di tulipani.

Tra le varietà presenti ci sono i tulipani neri "Queen of the Night", i pappagallo dalle forme bizzarre, i viridiflora striati di verde, i fior di giglio dai petali appuntiti e i frills dalle punte sfrangiate. Nel sottobosco, fiumi di muscari blu scintillano accanto ai laghetti, mentre i ciliegi giapponesi aggiungono nuvole rosa allo spettacolo.

Non si tratta di un semplice giardino in fiore. Ogni edizione racconta una storia, propone mostre tematiche nell'Orangerie, allestimenti scenografici. Il parco offre aree picnic, una caffetteria, spazi per i bambini e perfino una zona dedicata ai cani. Il tutto senza mai snaturare l'impianto storico disegnato da Kurten.

Dove si trova

Questo castello fiabesco circondato da tulipani si trova a Pralormo, in provincia di Torino. Un paese di poche migliaia di abitanti dove la primavera ha un indirizzo preciso: via Umberto I, 26.

La famiglia Beraudo, che si definisce "conservatrice temporanea" del patrimonio, continua a mantenere viva la tenuta attraverso restauri costanti e aperture al pubblico. Perché certi luoghi non appartengono davvero a chi li possiede, ma a chiunque sappia fermarsi, nel momento giusto, a guardare centotrentamila tulipani fiorire tutti insieme.

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Nicola

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