La città italiana più sottovalutata per un weekend: perché vale la pena visitarla almeno una volta

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Nicola

La città italiana più sottovalutata per un weekend: perché vale la pena visitarla almeno una volta

Matera è una città che la maggior parte degli italiani conosce di nome ma non ha mai visitato. Chi ci va resta colpito da quanto sia diversa da qualsiasi altro posto in Italia, eppure continua a restare fuori dalle scelte più comuni per un weekend fuori porta.

Perché Matera resta ai margini delle mete da weekend

Il problema principale è la posizione. Matera si trova in Basilicata, una regione che non ha aeroporti con voli low cost diretti e non è servita dall'alta velocità. Chi parte dal nord Italia deve mettere in conto un viaggio più lungo rispetto a Firenze, Bologna o Napoli, che sono le classiche destinazioni da due giorni. Questo da solo basta a tagliarla fuori dalle ricerche rapide su Google tipo "dove andare questo weekend".

C'è anche un fattore culturale. Fino al 2019, quando è stata Capitale Europea della Cultura, Matera era associata quasi solo ai Sassi e alla povertà raccontata da Carlo Levi in "Cristo si è fermato a Eboli". Quell'immagine di luogo abbandonato e arretrato è rimasta nella testa di molti, anche se la realtà oggi è completamente diversa. I Sassi di Matera sono stati recuperati, ci sono alberghi ricavati nelle grotte, ristoranti di livello e il centro storico è curato in modo che poche città del sud possono vantare.

Cosa rende Matera diversa da qualsiasi altra città italiana

La prima cosa che colpisce è la struttura urbana. I Sassi sono due quartieri scavati nel tufo, cioè nella roccia calcarea che forma il bordo di una gravina, una specie di canyon naturale. Le case sono letteralmente una sopra l'altra: il tetto di una abitazione è il pavimento di quella sopra. Non esiste niente di simile in Italia e in Europa l'unico paragone possibile è con alcune zone della Cappadocia in Turchia.

Non si tratta di un singolo monumento o di una piazza da fotografare. È un intero paesaggio urbano che funziona come un organismo unico. Camminare nei Sassi significa salire e scendere continuamente, perdersi in vicoli che sbucano su terrazze con vista sulla gravina, entrare in chiese rupestri, cioè chiese scavate nella roccia, con affreschi che risalgono al periodo tra il 900 e il 1300. Ce ne sono oltre 150 sparse tra la città e il parco della Murgia, molte visitabili gratuitamente o con biglietti da pochi euro.

Il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso hanno caratteri diversi. Il Barisano è più turistico, con la maggior parte degli alberghi e dei ristoranti. Il Caveoso è più grezzo, meno restaurato in alcuni punti e dà un'idea più diretta di come doveva apparire la città cinquanta o sessant'anni fa. Vale la pena attraversarli entrambi con calma, senza fretta di spuntare una lista di attrazioni.

Come organizzare due giorni a Matera

Due giorni sono il tempo giusto. Con un giorno solo rischi di vedere tutto di corsa e perdere il senso del posto. Con tre giorni potresti annoiarti, a meno che non aggiungi una gita nei dintorni. Ecco come distribuire il tempo in modo sensato.

GiornoMattinaPomeriggio
PrimoSasso Barisano e CattedraleSasso Caveoso e chiese rupestri
SecondoParco della Murgia e belvederePalombaro Lungo e centro moderno

Il Palombaro Lungo è una cisterna sotterranea enorme, scavata sotto la piazza principale, che raccoglieva l'acqua piovana per tutta la città. Si visita in circa mezz'ora e dà un'idea concreta di come funzionava il sistema idrico dei Sassi, che è stato riconosciuto dall'UNESCO come uno dei più ingegnosi del mondo antico.

Per il Parco della Murgia Materana serve attraversare la gravina, cosa che si fa a piedi in circa 40 minuti dal centro oppure in auto arrivando dal lato opposto. Da lì si ha la vista più bella sulla città, quella che compare in tutte le fotografie. Ma il parco ha anche un valore proprio: ospita chiese rupestri con affreschi bizantini, grotte preistoriche e una vegetazione mediterranea che in primavera e autunno è particolarmente bella.

Dove dormire e quanto si spende

Gli alberghi nei Sassi ricavati nelle grotte sono l'esperienza più caratteristica. Una notte in una stanza in grotta parte da circa 80 euro a coppia in bassa stagione e arriva a 150 o 180 nei weekend di primavera e nei ponti festivi. Non sono sistemazioni spartane: la maggior parte ha riscaldamento, aria condizionata e bagno privato, con la pietra a vista che dà un'atmosfera che non trovi altrove.

Se vuoi spendere meno, nel centro moderno, cioè la parte di città costruita normalmente sopra i Sassi, ci sono bed and breakfast a partire da 50 euro a notte. Sei a cinque minuti a piedi dall'ingresso dei Sassi, quindi non perdi nulla in termini di comodità.

Per mangiare, i prezzi sono nettamente più bassi rispetto a città turistiche come Firenze o Roma. Un pranzo completo con primo, secondo e vino in un ristorante nei Sassi costa tra i 25 e i 35 euro a persona. I piatti da provare sono i peperoni cruschi, cioè peperoni secchi fritti che diventano croccanti come patatine, la crapiata che è una zuppa di legumi e cereali misti tipica di Matera e il pane di Matera IGP, che ha una crosta spessa e scura e un interno morbido che resta buono per giorni.

Come arrivare senza impazzire

L'aeroporto più vicino è quello di Bari Palese, a circa 65 chilometri. Da lì puoi noleggiare un'auto e arrivare in un'ora, oppure prendere il bus della compagnia Pugliairbus o della FAL, che impiega circa un'ora e mezza e costa intorno ai 5 euro. Il collegamento non è frequentissimo, quindi controlla gli orari prima di partire.

In auto da Roma sono circa quattro ore e mezza per la A1 fino a Candela e poi statale. Da Napoli circa tre ore. Da Milano la distanza è oggettivamente tanta, circa otto ore e in quel caso conviene volare su Bari con un volo low cost che spesso si trova a 30 o 40 euro a tratta prenotando con qualche settimana di anticipo.

Il treno è l'opzione meno pratica. Matera ha una stazione servita dalle Ferrovie Appulo Lucane, una linea regionale lenta che parte da Bari Centrale e impiega circa un'ora e quaranta. Funziona, ma gli orari sono limitati e la stazione di Matera è in periferia.

Il periodo migliore per andarci

L'estate è il periodo peggiore. Matera è costruita nel tufo, che accumula calore e a luglio e agosto le temperature superano spesso i 35 gradi. Camminare nei Sassi sotto il sole pieno diventa faticoso, soprattutto perché le salite e le discese sono continue e l'ombra è poca.

I mesi migliori sono aprile, maggio, settembre e ottobre. Le temperature stanno tra i 18 e i 25 gradi, la luce è bella per le fotografie e i turisti sono meno concentrati. A Natale la città organizza un presepe vivente nei Sassi che richiama parecchia gente, quindi se vuoi andarci in quel periodo prenota con largo anticipo.

Un dettaglio che pochi considerano: Matera al tramonto cambia completamente aspetto. La pietra del tufo prende un colore dorato che vira verso il rosa e la vista dalla piazza del Caveoso o dal belvedere di Murgia Timone è qualcosa che resta impresso. Molti visitatori organizzano la giornata per essere in un punto panoramico a quell'ora e fanno bene.

Matera non è una città che si consuma in una serie di selfie davanti a un monumento. È un posto che va attraversato lentamente, guardando i dettagli, capendo come la gente ha vissuto per secoli dentro la roccia e come quello stesso spazio oggi è diventato qualcosa di completamente nuovo. Per chi è abituato ai weekend nelle solite città d'arte, è uno spostamento di prospettiva che vale il viaggio.

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Nicola

Appassionato di viaggi e cultura, ama esplorare città, borghi e luoghi meno battuti. Racconta ciò che scopre con curiosità e uno sguardo attento ai dettagli che fanno la differenza.