Le grotte italiane più spettacolari: quelle che ti lasciano senza parole (e senza fiato)

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Licia

Le grotte italiane più spettacolari: quelle che ti lasciano senza parole (e senza fiato)

L'Italia ha più di 36.000 grotte censite, ma quelle visitabili con percorsi turistici attrezzati sono meno di un centinaio. Tra queste, alcune hanno caratteristiche geologiche così particolari da attirare visitatori da tutta Europa.

Grotte di Frasassi, Marche: il sistema sotterraneo più grande d'Italia

Le Grotte di Frasassi si trovano nel comune di Genga, in provincia di Ancona, dentro il Parco Naturale della Gola della Rossa. Il complesso carsico si estende per circa 30 chilometri di gallerie, ma il percorso turistico copre circa un chilometro e mezzo e si percorre in un'ora e un quarto. La prima sala, chiamata Abisso Ancona, è talmente ampia che ci entrerebbe il Duomo di Milano con tutta la sua altezza. Non è un'esagerazione: parliamo di 180 metri di lunghezza, 120 di larghezza e 200 di altezza.

La temperatura interna resta fissa a 14 gradi tutto l'anno, con un'umidità che sfiora il 100%. Porta una felpa anche ad agosto, perché dopo venti minuti là sotto il fresco si sente. Le stalattiti e stalagmiti hanno forme che i geologi hanno catalogato in decine di tipologie diverse: ci sono colate calcitiche che sembrano cascate ghiacciate, formazioni a canna d'organo e concrezioni che crescono di un centimetro ogni cento anni circa.

Esiste anche un percorso speleologico per chi vuole andare oltre il tragitto classico, con casco, tuta e accompagnamento di guide specializzate. Va prenotato a parte e ha un costo più alto rispetto al biglietto base, che si aggira intorno ai 18 euro per gli adulti.

Grotte di Castellana, Puglia: tre chilometri nel sottosuolo

A una quarantina di minuti da Bari, le Grotte di Castellana offrono due percorsi: uno parziale di circa un chilometro, che dura cinquanta minuti e uno completo di tre chilometri che richiede due ore. Il percorso lungo termina nella Grotta Bianca, una sala interamente ricoperta di calcite bianchissima che riflette la luce in modo uniforme. È considerata una delle grotte più luminose al mondo proprio per questa caratteristica della roccia.

La scoperta risale al 1938, quando lo speleologo Franco Anelli si calò nella Grave, un'apertura naturale profonda 60 metri che i contadini locali chiamavano così perché ne usciva aria fredda e la consideravano un posto sinistro. Sotto trovò un sistema di cavità che si era formato nell'arco di 90 milioni di anni, quando la Puglia era ancora sommersa dal mare.

La temperatura interna è di circa 16 gradi. Il percorso completo è quello che vale la pena fare: la Grotta Bianca si raggiunge solo con il biglietto lungo e rinunciarci significa perdersi la parte più notevole dell'intero complesso.

Grotta Gigante, Friuli Venezia Giulia: una sala da record

Sul Carso triestino, a pochi chilometri dal confine sloveno, la Grotta Gigante prende il nome dalla sua sala principale: 107 metri di altezza, 65 di larghezza, 280 di lunghezza. È stata a lungo nel Guinness dei primati come la sala naturale più grande al mondo aperta al pubblico, prima che altre grotte venissero attrezzate per le visite.

Per arrivarci si scendono 500 gradini, il che la rende poco adatta a chi ha problemi di mobilità. La visita guidata dura circa un'ora. All'interno sono installati due pendoli geodetici, strumenti lunghi quasi cento metri che misurano i movimenti della crosta terrestre. Sono tra i più grandi al mondo e funzionano ancora oggi per la ricerca scientifica.

Il biglietto costa circa 13 euro. La grotta è raggiungibile anche con il bus da Trieste, il che la rende comoda per chi non ha l'auto.

Grotte di Pertosa-Auletta, Campania: l'unica con navigazione sotterranea

Nel Cilento, tra le province di Salerno e Potenza, le Grotte di Pertosa-Auletta hanno una particolarità unica in Italia: una parte del percorso si fa in barca, navigando su un fiume sotterraneo. Il corso d'acqua si chiama Negro e attraversa le prime sale della grotta per circa 400 metri.

Il complesso è stato abitato fin dalla preistoria. Gli scavi archeologici hanno trovato resti di un villaggio su palafitte risalente a circa 3.500 anni fa, costruito proprio all'ingresso della grotta. Non è un dettaglio da poco: significa che questo posto è stato usato dall'uomo in modo continuativo per millenni.

La visita dura circa un'ora e il percorso è lungo poco più di un chilometro. La temperatura interna si mantiene sui 16 gradi. Il tratto in barca è breve ma suggestivo, soprattutto per il silenzio che si crea quando la guida spegne le luci per qualche secondo e ti ritrovi nel buio completo, con il rumore dell'acqua sotto di te.

Grotta di Nettuno, Sardegna: l'ingresso dal mare

Ad Alghero, sulla punta occidentale del promontorio di Capo Caccia, la Grotta di Nettuno si raggiunge in due modi: via mare con il traghetto dal porto di Alghero, oppure a piedi scendendo la Escala del Cabirol, una scalinata di 656 gradini scavata nella roccia a picco sul mare. La scalinata è ripida e va affrontata con calzature adatte; al ritorno, ovviamente, quei 656 gradini vanno risaliti.

All'interno si trova un lago salato sotterraneo, il Lago Lamarmora, lungo circa 120 metri. Le concrezioni calcaree qui hanno un colore che varia dal bianco al giallo ambrato, con formazioni a colonna alte diversi metri. La grotta si estende per circa quattro chilometri totali, ma il percorso visitabile è di qualche centinaio di metri.

Il traghetto non parte quando il mare è mosso, quindi in inverno le cancellazioni sono frequenti. Se vuoi essere sicuro di entrare, la scalinata è l'opzione più affidabile, tempo permettendo.

Cosa sapere prima di visitare una grotta turistica

Tutte le grotte turistiche italiane hanno una caratteristica in comune: la temperatura interna è costante e non segue le stagioni. Questo significa che d'estate troverai un freddo inaspettato e d'inverno un tepore relativo rispetto all'esterno. Vestiti a strati e porta sempre una giacca leggera, anche se fuori ci sono 35 gradi.

L'umidità è quasi sempre vicina al 100%, quindi il pavimento è scivoloso. Scarpe con suola in gomma sono il minimo. Infradito e sandali sono vietati nella maggior parte dei siti e a ragione.

GrottaDurata visitaTemperatura interna
Frasassi1 ora e 15 minuti14 °C
Castellana50 min / 2 ore16 °C
Grotta Gigante1 ora11 °C
Pertosa-Auletta1 ora16 °C
Nettuno45 minuti16 °C

La prenotazione online è consigliata per Frasassi e Castellana, soprattutto tra giugno e settembre, quando le visite si riempiono rapidamente. Per le altre, di solito basta presentarsi in biglietteria con un po' di anticipo.

Chi soffre di claustrofobia dovrebbe sapere che le grotte turistiche italiane hanno generalmente sale ampie e percorsi larghi. I passaggi stretti sono rari nei tragitti standard. Detto questo, trovarsi sottoterra con un gruppo di persone e luci artificiali non è un'esperienza neutra: se sai di avere questo tipo di disagio, valuta partendo da una grotta con sale molto grandi come Frasassi o la Grotta Gigante, dove la sensazione di chiuso è minima.

Ogni grotta è un archivio geologico che registra milioni di anni di storia della Terra in pochi metri di roccia. Toccare le formazioni, anche solo sfiorarle, altera un processo che ha richiesto decine di migliaia di anni. Il grasso delle dita blocca la crescita delle concrezioni calcaree nel punto di contatto, in modo permanente. È il motivo per cui le guide insistono tanto su questo punto e hanno ragione.

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Licia

Viaggiatrice curiosa, si emoziona davanti a una piazza nascosta, un affresco o un panorama inatteso. Scrive di viaggi come li racconterebbe a un amico, in modo semplice e diretto.