Picnic in Lombardia: i posti dove vale la pena stendere la coperta

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Nicola

Picnic in Lombardia: i posti dove vale la pena stendere la coperta

La Lombardia ha una varietà di paesaggi che poche regioni in Italia possono vantare: laghi, colline moreniche, parchi fluviali, montagne a un'ora da Milano. Trovare il posto giusto per un picnic non è difficile, ma la differenza tra un pranzo all'aperto qualunque e una giornata che ricordi sta tutta nella scelta del luogo.

Lago di Como: la sponda meno battuta

La maggior parte delle persone punta su Bellagio o Varenna, che sono bellissime ma anche piene di turisti da aprile a ottobre. Se vuoi mangiare all'aperto con calma, senza gente addosso, guarda la sponda occidentale verso Lenno e Ossuccio. L'area intorno all'Abbazia dell'Acquafredda ha prati con vista sul lago che in settimana restano quasi vuoti. L'accesso è libero e c'è ombra naturale sotto i castagni.

Un'altra opzione è il Pian di Spagna, la riserva naturale all'estremità nord del lago, dove il Como incontra il Mera. Qui il paesaggio cambia completamente: è piatto, paludoso, con sentieri sterrati tra i canneti. Non è il classico panorama da cartolina, ma per chi ama gli uccelli e la tranquillità è un posto che vale il viaggio. Ci sono aree attrezzate con tavoli in legno, ma puoi anche stendere la coperta sull'erba lungo gli argini.

Il Parco del Ticino: il polmone verde tra Milano e Pavia

Il Parco del Ticino è enorme, si estende per oltre 90 chilometri da Sesto Calende fino a Pavia, ed è uno dei parchi fluviali più grandi d'Europa. Il problema, se così si può dire, è che proprio per le sue dimensioni rischi di finire in un punto anonimo. I tratti migliori per un picnic sono quelli tra Tornavento e Lonate Pozzolo, nella parte alta del parco. Da Tornavento parti con una vista sulla valle del Ticino che nelle giornate limpide arriva fino al Monte Rosa. C'è un ampio prato, un bar che vende panini se hai dimenticato qualcosa e sentieri che scendono fino al fiume.

Più a sud, la zona di Bereguardo e il Bosco Grande offrono un contesto diverso: foresta planiziale, cioè quel tipo di bosco fitto e umido che una volta copriva tutta la Pianura Padana. Qui l'ombra non manca mai, nemmeno ad agosto. L'unico avvertimento concreto: le zanzare da giugno in poi sono aggressive, quindi porta un repellente serio, non quelli profumati che trovi al supermercato.

Le colline moreniche del Garda: vigneti e silenzio

La riva lombarda del Lago di Garda è spesso associata ai parchi divertimento e alle spiagge affollate di Desenzano e Sirmione. Ma basta salire di qualche chilometro verso l'entroterra per trovare un paesaggio completamente diverso. Le colline moreniche, formate dal ghiacciaio che ha scavato il lago migliaia di anni fa, sono coperte di vigneti, cipressi e prati rasati.

La zona intorno a Solferino e Cavriana è particolarmente adatta. Solferino ha la torre storica con un parco pubblico intorno dove puoi sederti con vista sulle colline. Non è un posto selvaggio, è curato e ordinato, ma proprio per questo funziona bene se preferisci un picnic comodo, con l'auto parcheggiata a pochi minuti. I vigneti di Lugana sono ovunque e diverse cantine vendono bottiglie direttamente: una sosta prima del picnic per comprare un bianco fresco è quasi obbligatoria.

Montevecchia: collina a mezz'ora da Milano

Per chi vive a Milano o in Brianza e non vuole fare un'ora e mezza di macchina, Montevecchia è la risposta più concreta. Si trova nel Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, in provincia di Lecco ma vicinissimo a Monza. Il paesaggio è collinare, con terrazzamenti coltivati a vite e a erbe officinali che ricordano più la Liguria che la Lombardia.

Il punto migliore per stendere la coperta è lungo i sentieri che salgono verso il santuario della Beata Vergine del Carmelo, in cima alla collina. Da lì si vede la pianura fino a Milano e, nelle giornate giuste, la sagoma del Duomo. I prati sono ripidi ma ci sono diverse zone pianeggianti lungo il percorso. Porta scarpe comode: il terreno è argilloso e dopo la pioggia diventa scivoloso.

Val Masino e Val di Mello: picnic in montagna senza scalare nulla

La Val di Mello, in provincia di Sondrio, è una delle valli più belle delle Alpi italiane. Pareti di granito verticali, cascate, prati verdi attraversati da un torrente trasparente. È una riserva naturale e si raggiunge solo a piedi dal parcheggio di San Martino, con una camminata di circa 40 minuti su strada sterrata pianeggiante. Non servono scarponi da trekking, bastano scarpe chiuse con suola decente.

Il posto classico per fermarsi è il Bidet della Contessa, una pozza naturale di acqua color smeraldo dove d'estate ci si può anche fare il bagno, anche se l'acqua resta fredda pure a luglio. I prati intorno sono larghi e comodi. Il limite è che nei weekend di luglio e agosto la valle si riempie e il parcheggio a San Martino esaurisce i posti entro le 9 del mattino. Se vuoi andarci in alta stagione, parti presto o scegli un giorno infrasettimanale.

Cosa considerare prima di scegliere il posto

Non tutti i posti sono uguali in tutte le stagioni. I parchi fluviali come il Ticino danno il meglio in primavera e autunno, quando il caldo non è eccessivo e le zanzare non sono ancora un problema. Le colline del Garda funzionano bene anche in piena estate grazie alla brezza che sale dal lago. La Val di Mello è accessibile da maggio a ottobre, ma il periodo migliore è tra giugno e settembre.

ZonaPeriodo miglioreTempo da Milano
Pian di Spagna (Como)Aprile, maggio, settembre1 ora e 30 minuti
Tornavento (Ticino)Marzo, ottobre45 minuti
Solferino (Garda)Maggio, settembre1 ora e 20 minuti
MontevecchiaTutto l'anno35 minuti
Val di MelloGiugno, settembre2 ore

Un dettaglio che molti trascurano: controlla sempre se la zona dove vuoi andare ha regolamenti specifici su fuochi e barbecue. Nel Parco del Ticino e nella Val di Mello è vietato accendere fuochi in qualsiasi periodo dell'anno. Le multe partono da 100 euro e in estate, con il rischio incendi, i controlli ci sono davvero. Se vuoi cucinare qualcosa di caldo, porta un fornelletto a gas di quelli piccoli da campeggio, che nella maggior parte dei parchi regionali lombardi sono tollerati purché usati su superfici non infiammabili.

La Lombardia non è la prima regione che viene in mente quando si pensa a mangiare all'aperto nella natura. Eppure, tra un lago e una valle alpina, tra una collina morenica e un bosco planiziale, le opzioni ci sono e sono concrete. La differenza la fa sapere dove andare e, soprattutto, quando andarci.

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Nicola

Appassionato di viaggi e cultura, ama esplorare città, borghi e luoghi meno battuti. Racconta ciò che scopre con curiosità e uno sguardo attento ai dettagli che fanno la differenza.