La città bianca pugliese che non è Ostuni: dove si trova, cosa vedere e come evitare la folla

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Licia

La città bianca pugliese che non è Ostuni: dove si trova, cosa vedere e come evitare la folla

Locorotondo si trova nella Valle d'Itria, a metà strada tra Alberobello e Martina Franca, ed è uno dei borghi più belli della Puglia anche se quasi nessuno lo nomina quando si parla di città bianche. Le sue case imbiancate a calce formano un cerchio quasi regolare su una collina a 410 metri sul livello del mare e da lì si vede tutta la valle sottostante con i trulli sparsi tra gli ulivi.

Perché Locorotondo e non Ostuni

Ostuni è bellissima, nessuno lo mette in discussione. Ma negli ultimi anni è diventata una tappa obbligata di ogni tour organizzato in Puglia e questo si sente. D'estate le stradine del centro storico sono piene di gruppi con la guida, i ristoranti alzano i prezzi e parcheggiare diventa un'impresa che può portarti via anche mezz'ora. Locorotondo ha lo stesso tipo di fascino architettonico, la stessa calce bianca sulle facciate, ma con una frazione del turismo di massa. Qui i vicoli li attraversi spesso da solo, anche in agosto, soprattutto se eviti le ore centrali del weekend.

C'è anche una differenza urbanistica che vale la pena conoscere. Ostuni è costruita su tre colli e ha un profilo irregolare, quasi drammatico. Locorotondo invece ha una pianta circolare, da cui il nome: locus rotundus, luogo rotondo in latino. Le case sono disposte in cerchi concentrici attorno alla chiesa madre e molte hanno i tetti spioventi ricoperti di chiancarelle, le lastre di pietra calcarea tipiche della zona. Questo tipo di copertura, chiamata "cummerse", è raro nel resto della Puglia e dà al borgo un aspetto diverso da qualsiasi altro paese bianco della regione.

Come arrivarci e dove lasciare l'auto

Locorotondo ha una stazione ferroviaria sulla linea delle Ferrovie del Sud Est, quella che collega Bari a Taranto passando per la Valle d'Itria. Da Bari ci vogliono circa un'ora e venti minuti di treno, con cambio a Putignano o collegamento diretto a seconda dell'orario. Il treno è comodo perché la stazione è a dieci minuti a piedi dal centro storico, in discesa all'andata e in salita al ritorno.

In auto, da Bari si prende la statale 172 verso Putignano e poi si prosegue verso sud. Il viaggio dura circa un'ora. Il parcheggio più pratico è quello di Largo Bellavista, appena fuori dal centro storico, gratuito nei giorni feriali e a pagamento nel weekend estivo con tariffe di uno o due euro l'ora. Da lì si entra nel borgo in due minuti. Evita di provare a entrare con l'auto nel centro: le strade sono strette, alcune a senso unico e rischi di restare bloccato.

Cosa vedere nel centro storico

Il centro storico si gira in un paio d'ore con calma, senza correre. Non è grande, ma ha una densità di dettagli che premia chi cammina lentamente e guarda in alto. Le facciate sono quasi tutte bianche, ma ogni tanto spunta un balcone con i fiori, un portale in pietra lavorata, una nicchia votiva con una madonnina dipinta. Il bello di Locorotondo è che non ha un monumento singolo che attira tutti: è l'insieme che funziona, la coerenza architettonica del borgo nel suo complesso.

La Chiesa Madre di San Giorgio è il punto più alto del paese. È una costruzione neoclassica dell'Ottocento, non particolarmente antica rispetto ad altre chiese pugliesi, ma ha una posizione dominante che la rende il riferimento visivo di tutto il borgo. All'interno c'è un polittico cinquecentesco di Bartolomeo Vivarini che merita una sosta.

Scendendo dalla chiesa verso il perimetro esterno del centro, si arriva al lungomare di Locorotondo, che ovviamente non è un lungomare vero: è il camminamento panoramico che segue il bordo della collina. Da qui la vista sulla Valle d'Itria è aperta a 180 gradi. Si vedono i trulli sparsi tra i muretti a secco, i filari di vite, i campanili di Martina Franca in lontananza. Al tramonto la luce è particolarmente buona per le fotografie, con il sole che illumina la valle da ovest.

Via Nardelli è la strada più fotografata del borgo, con le sue case a cummerse allineate una accanto all'altra. Piazza Rodio è un piccolo slargo con un arco che incornicia il panorama, ed è il punto dove si fermano quasi tutti i visitatori. Se vuoi una foto senza nessuno nell'inquadratura, passa prima delle nove del mattino.

Il vino bianco di Locorotondo

Locorotondo ha una delle DOC più antiche della Puglia, riconosciuta nel 1969. Il vino bianco locale si fa con due vitigni autoctoni: il Verdeca e il Bianco d'Alessano, spesso in blend tra loro. È un bianco secco, leggero, con una nota leggermente ammandorlata nel finale. Non è un vino da invecchiamento: si beve giovane, fresco, ed è quello che trovi in quasi tutti i ristoranti della zona.

La cantina sociale del paese, la Cantina del Locorotondo, è attiva dal 1932 e vende direttamente al pubblico a prezzi molto bassi. Una bottiglia di DOC Locorotondo costa tra i 4 e i 7 euro. Se vuoi qualcosa di più strutturato, alcune cantine private della zona lavorano il Minutolo, un vitigno aromatico riscoperto da pochi anni che sta avendo un buon successo tra gli appassionati. Tra queste, vale la pena cercare le etichette di Pietraventosa o di I Pastini.

Dove e cosa mangiare

La cucina di Locorotondo è quella della Valle d'Itria, che ha alcune specificità rispetto al resto della Puglia. Il piatto locale più caratteristico è il gnumareddi, involtini di interiora di agnello avvolti nel budello e cotti alla brace. Non è un piatto per tutti, ma chi lo apprezza lo trova qui nella versione più autentica. Si mangiano come antipasto o come secondo, accompagnati da verdure di campo.

Le orecchiette qui si fanno ancora a mano in molte case e in diversi ristoranti del centro. Il condimento classico è con le cime di rapa in inverno e con il sugo di pomodoro e cacioricotta in estate. Il cacioricotta è un formaggio locale a metà tra il cacio e la ricotta, grattugiato a pioggia sulla pasta ancora fumante.

Per mangiare spendendo poco, cerca le macellerie con braceria nella parte bassa del paese, fuori dal centro storico. Funzionano così: scegli la carne al bancone, paghi a peso e te la grigliano sul momento. Un pasto completo con bombette, salsiccia, contorno e vino della casa costa tra i 12 e i 18 euro a persona.

Quando andare e come evitare la folla

Il periodo migliore per visitare Locorotondo va da aprile a giugno e da settembre a ottobre. In questi mesi le temperature sono piacevoli, tra i 18 e i 27 gradi, il borgo è tranquillo e i prezzi dei pochi B&B del centro sono ragionevoli, intorno ai 60 o 80 euro a notte per una doppia.

Agosto è il mese più affollato, ma anche in quel periodo Locorotondo non raggiunge mai i livelli di Ostuni o Polignano. Il trucco è semplice: visita il centro storico al mattino presto, prima delle dieci, oppure nel tardo pomeriggio dopo le sei. Nelle ore centrali della giornata, quando fa caldo e i visitatori giornalieri arrivano dai paesi vicini, il borgo si riempie un po' di più. Ma "riempirsi" qui significa trovare altre venti o trenta persone nelle stradine, non le folle a cui sei abituato nei borghi più famosi.

Un'ultima cosa: a metà agosto si tiene il Festival della Valle d'Itria a Martina Franca, a soli 15 minuti di auto. In quei giorni tutta la zona si anima di più del solito. Se cerchi la massima tranquillità, tienine conto nella pianificazione.

Locorotondo come base per esplorare la Valle d'Itria

La posizione di Locorotondo è strategica. Alberobello è a 9 chilometri, Martina Franca a 8, Cisternino a 13. Sono tutte raggiungibili in meno di un quarto d'ora di auto e questo rende il borgo un buon punto di appoggio per visitare la valle senza spostarsi ogni giorno. Rispetto ad Alberobello, dove dormire costa di più e il centro è invaso dai turisti già dalle otto del mattino, Locorotondo offre un'esperienza più autentica e meno costosa.

Chi ha tre giorni a disposizione può dedicare il primo a Locorotondo, il secondo a Cisternino con le sue bracerie e il centro storico minuscolo ma curato e il terzo ad Alberobello per i trulli, arrivando presto la mattina prima dei pullman turistici. È un programma che copre il meglio della zona senza stress e senza mai guidare più di venti minuti.

Locorotondo non ha bisogno di essere "scoperto" perché non è mai stato davvero nascosto. È sempre stato lì, bianco e rotondo sulla sua collina, semplicemente fuori dai percorsi che i tour operator vendono ai gruppi organizzati. E per chi ci va, questa è esattamente la ragione per cui vale la pena andarci.

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Licia

Viaggiatrice curiosa, si emoziona davanti a una piazza nascosta, un affresco o un panorama inatteso. Scrive di viaggi come li racconterebbe a un amico, in modo semplice e diretto.