Il lago più bello d'Italia non è quello che avete già visto. Eccolo

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Licia

Il lago più bello d'Italia non è quello che avete già visto. Eccolo

Il lago di Scanno, in Abruzzo, ha la forma di un cuore. Non in senso vago o poetico: visto dall'alto, il profilo è quello di un cuore quasi simmetrico, con tanto di rientranza nella parte superiore. Si trova a 922 metri di altitudine, incastrato tra i monti della Valle del Sagittario e ci vivono intorno poco più di millecinquecento persone.

Dove si trova e come ci si arriva

Scanno è un comune in provincia dell'Aquila, nel cuore dell'Appennino abruzzese. Il lago si trova qualche chilometro prima del paese, lungo la strada regionale che risale la valle dal fondovalle di Anversa degli Abruzzi. Se arrivi da Roma, sono circa due ore e mezza di macchina passando per l'autostrada A25 fino all'uscita di Cocullo, poi una trentina di chilometri di strada di montagna. Da Pescara ci vuole più o meno lo stesso tempo, passando per Sulmona.

La strada che porta al lago attraversa le Gole del Sagittario, una riserva naturale gestita dal WWF. È un tratto di pochi chilometri scavato nella roccia, con pareti verticali alte decine di metri e il torrente che scorre in basso. Già solo questo pezzo di strada vale il viaggio, soprattutto in primavera quando l'acqua è alta e il verde è intenso. Il parcheggio del lago è gratuito e si trova sulla sponda nord, proprio accanto alla strada.

Perché questo lago è diverso dagli altri

L'Italia ha laghi enormi e famosi. Il lago di Garda, il lago di Como, il Maggiore: sono tutti belli, nessuno lo mette in discussione. Ma sono anche posti dove il turismo ha cambiato parecchio il paesaggio intorno. Alberghi, locali, traffico, parcheggi a pagamento, code in estate. Il lago di Scanno è un'altra cosa. Non perché sia migliore in assoluto, ma perché è rimasto un posto dove il rapporto tra natura e presenza umana è ancora sbilanciato a favore della natura.

Le dimensioni aiutano a capire: il lago è lungo circa un chilometro e largo trecento metri nel punto più ampio. Si cammina intorno in un'ora abbondante, su un sentiero pianeggiante che passa tra alberi e canneti. L'acqua è limpida, con sfumature che vanno dal verde smeraldo al blu scuro a seconda della profondità e della luce. La profondità massima è di 32 metri, che per un lago di montagna di queste dimensioni è notevole.

Non c'è un lungomare costruito, non ci sono stabilimenti. C'è una piccola spiaggia di sassi e erba sulla sponda sud dove in estate la gente si stende al sole e fa il bagno. L'acqua è fredda anche a luglio, intorno ai 18 gradi in superficie, ma ci si entra. Un chiosco vende panini e bibite. Due o tre attività noleggiano pedalò e canoe. Fine. Il resto è bosco, montagna e silenzio.

La forma a cuore e da dove si vede

La sagoma a cuore non si percepisce stando sulle sponde. Per vederla serve salire in quota. Il punto più conosciuto è il sentiero del cuore, un percorso che parte dal parcheggio del lago e sale sul versante orientale. Ci vogliono circa quaranta minuti di camminata in salita, su un sentiero ben segnato ma con qualche tratto ripido. Non servono scarponi da trekking, bastano scarpe con la suola che non scivoli. In cima si arriva a un belvedere naturale da cui il lago si mostra nella sua forma completa.

Il momento migliore per salire è la mattina presto, quando il sole illumina l'acqua da est e i colori sono più saturi. Nel primo pomeriggio il controluce appiattisce tutto. Se vuoi fare la foto che rende giustizia alla forma, porta con te un obiettivo grandangolare o usa la modalità panoramica del telefono, perché dal belvedere il lago entra a malapena nell'inquadratura con una focale normale.

Il paese di Scanno

Dopo il lago, la strada sale ancora per tre chilometri e arriva al paese. Scanno è uno di quei borghi di montagna che sembrano fermi nel tempo, ma non in modo finto o ricostruito. Le case sono di pietra scura, i vicoli stretti, le scale esterne collegano un piano all'altro. Ci sono chiese romaniche, fontane, archi. Il centro storico è piccolo e si gira in mezz'ora, ma è denso.

Il paese ha una tradizione fotografica particolare. Negli anni Cinquanta e Sessanta, diversi fotografi italiani importanti ci vennero a lavorare: Mario Giacomelli, Henri Cartier-Bresson, Hilde Lotz-Bauer. Li attiravano le donne anziane con i costumi tradizionali, i volti segnati, la luce dura di montagna. Alcune di quelle foto sono diventate icone della fotografia del Novecento. Oggi le donne in costume non le vedi più per strada, se non durante le feste patronali, ma l'atmosfera del borgo è rimasta quella.

Per mangiare, i ristoranti in paese propongono cucina abruzzese di montagna. Arrosticini, pasta alla chitarra, formaggi locali. I prezzi sono ragionevoli: un pranzo completo sta tra i 20 e i 30 euro a persona, vino compreso. Il dolce tipico è il Pan dell'Orso, una specie di torta morbida a base di mandorle e cioccolato che si trova in tutti i bar e le pasticcerie del paese.

Quando andare e cosa sapere prima di partire

Il periodo migliore va da maggio a ottobre. In estate il lago è balneabile e le giornate sono lunghe, ma luglio e agosto portano più gente, soprattutto nei fine settimana. Settembre è probabilmente il mese con il rapporto migliore tra clima, luce e tranquillità. In autunno i boschi intorno al lago si colorano e il paesaggio cambia completamente carattere.

D'inverno il lago non gela, ma la strada può essere complicata per via della neve. Se vai tra dicembre e marzo, controlla le condizioni stradali prima di partire e porta le catene da neve. Il paese in inverno è quasi deserto, molte attività chiudono, ma se ti piace la montagna silenziosa e vuota è un'esperienza a sé.

PeriodoTemperatura mediaAffluenza
Maggio e giugno16-22 °CBassa
Luglio e agosto24-28 °CAlta nei weekend
Settembre e ottobre14-20 °CBassa
Novembre e aprile5-10 °CMolto bassa

Per dormire, a Scanno ci sono una decina di bed and breakfast e qualche piccolo albergo. I prezzi in alta stagione girano intorno ai 70, 90 euro a notte per una doppia. Conviene prenotare con almeno due settimane di anticipo se vuoi andare ad agosto, negli altri mesi trovi posto anche all'ultimo.

Cosa fare nei dintorni

La zona intorno a Scanno non è solo il lago. A pochi chilometri c'è l'ingresso del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, uno dei parchi più antichi d'Italia, istituito nel 1922. Da Scanno si raggiunge Villetta Barrea in venti minuti di macchina e da lì partono sentieri per ogni livello. Se hai fortuna e pazienza, nelle zone meno battute si avvistano cervi, camosci appenninici e qualche volta l'orso marsicano.

Verso nord, Sulmona merita una sosta. È la città dei confetti, quelli veri, prodotti ancora con mandorle intere e zucchero. Il corso principale è elegante, con portici e palazzi rinascimentali. Il mercoledì e il sabato mattina c'è il mercato in piazza Garibaldi, che è una delle piazze più belle dell'Abruzzo interno.

Le Gole del Sagittario, che attraversi per arrivare al lago, hanno anche un sentiero pedonale che scende fino al torrente. È breve, circa mezz'ora tra andata e ritorno e passa tra pareti di roccia dove nidificano i falchi. Vale la pena fermarsi anche solo dieci minuti ad Anversa degli Abruzzi, il paesino all'imbocco delle gole, che ha un castello in rovina affacciato sul vuoto e una manciata di case arroccate che sembrano cresciute dalla roccia.

Il lago di Scanno non compete con i grandi laghi del nord per dimensioni o servizi. Compete su un altro piano: è un posto dove arrivi, ti siedi, guardi l'acqua e non c'è niente che ti distragga da quello che hai davanti. In Italia posti così ne restano pochi e quelli che restano conviene andarci prima che cambino.

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Licia

Viaggiatrice curiosa, si emoziona davanti a una piazza nascosta, un affresco o un panorama inatteso. Scrive di viaggi come li racconterebbe a un amico, in modo semplice e diretto.