I borghi sul mare del Sud che nessuna classifica vi ha ancora detto di visitare

Pubblicato il

Scritto da

Licia

I borghi sul mare del Sud che nessuna classifica vi ha ancora detto di visitare

Il litorale del Sud Italia ha decine di borghi che non compaiono mai nelle classifiche stagionali, quelle che ogni anno riciclano gli stessi nomi: Polignano, Positano, Tropea. Posti conosciuti, belli, ma ormai saturi di turismo e aspettative. Qui si parla di quelli che stanno un gradino sotto nella notorietà e spesso un gradino sopra nella qualità della vita di chi ci passa qualche giorno.

Maratea, la costa lucana che non ti aspetti

Maratea è l'unico sbocco sul mare della Basilicata, una trentina di chilometri di costa sul Tirreno incastrati tra Campania e Calabria. Il borgo vero e proprio sta in alto, arroccato sulla collina, con vicoli stretti e chiese che si contano sulle dita di due mani abbondanti: ne ha più di quaranta sparse tra il centro e le frazioni. Non è un errore, è il risultato di secoli in cui ogni rione aveva la sua.

La costa sotto è frastagliata, piena di calette raggiungibili a piedi o in barca. La spiaggia nera di Maratea, quella di Fiumicello e la cala di Filocaio sono tra le più interessanti, con fondali puliti e acqua trasparente anche in pieno agosto. Il punto è che Maratea non ha mai avuto il boom edilizio della costiera amalfitana: gli alberghi sono pochi, le strutture ricettive sono per lo più piccole e questo ha tenuto i numeri bassi. Chi ci arriva in genere lo fa in macchina dalla A2, uscita Lagonegro e poi una ventina di minuti di tornanti. Non è comodissima da raggiungere e proprio per questo funziona.

Santa Maria di Leuca e i borghi intorno

Leuca la conoscono in molti come punta estrema del Salento, ma quasi nessuno si ferma abbastanza per esplorare i paesi nell'entroterra costiero. Tricase, per esempio, ha un porticciolo minuscolo, Marina Serra, con una piscina naturale scavata nella roccia che si riempie con l'acqua del mare. Ci entri da una scaletta di ferro e nuoti in una vasca protetta dalle onde. Non è un lido, non paghi niente, ed è frequentata quasi solo da gente del posto.

Poco più a nord c'è Castro, che ha due livelli: Castro alta, il borgo medievale con il castello aragonese e Castro Marina, il porto. La grotta Zinzulusa si visita in barca da lì, ed è una delle grotte marine più grandi del sud Adriatico. Il paese ha meno di duemila abitanti e d'estate non si gonfia come Gallipoli o Otranto. I ristoranti sul porto lavorano con il pesce delle barche ormeggiate a venti metri e i prezzi restano quelli di un paese, non di una località turistica.

Scilla, il borgo dei pescatori sullo Stretto

Scilla sta sulla punta della Calabria, affacciata sullo Stretto di Messina e il quartiere di Chianalea è costruito direttamente sull'acqua. Le case hanno le fondamenta nel mare, i pescatori tirano su le barche davanti alla porta di casa e dalla riva vedi la Sicilia a meno di tre chilometri. Chianalea viene chiamata la piccola Venezia del sud, un paragone che non rende giustizia a nessuna delle due perché sono posti completamente diversi, ma dà l'idea della struttura.

Il castello Ruffo domina il promontorio e divide la spiaggia di Marina Grande dal quartiere dei pescatori. La pesca del pescespada qui è una tradizione ancora attiva: si fa con le feluche, barche alte con una passerella lunga fino a trenta metri dalla quale l'avvistatore indica il pesce al fiocinatore. È una scena che si vede solo qui e in pochi altri posti del Mediterraneo. Scilla ha una stazione ferroviaria sulla linea tirrenica, quindi ci arrivi anche in treno, cosa rara per i borghi di mare del sud.

Acciaroli e il Cilento meno battuto

Il Cilento compare nelle guide, ma sempre con gli stessi nomi: Palinuro, Camerota, Castellabate dopo il film. Acciaroli è una frazione di Pollica, un porto di poche centinaia di anime che si anima d'estate senza mai perdere il controllo. Hemingway ci passò nel 1953 e la leggenda locale dice che il vecchio pescatore del suo romanzo più famoso fosse ispirato a un uomo di qui. Non è verificabile, ma il paese ci tiene.

Quello che è verificabile è che Acciaroli e le zone limitrofe hanno una concentrazione anomala di centenari. Uno studio dell'Università La Sapienza e della UC San Diego del 2016 ha analizzato la popolazione locale e trovato tassi di longevità molto superiori alla media nazionale. La dieta cilentana, basata su pesce azzurro, olio extravergine locale e rosmarino selvatico, è stata indicata come uno dei fattori. Il mare qui è limpido, la spiaggia è di sabbia fine e il porticciolo ha una manciata di ristoranti dove mangi alici fritte e spaghetti con le vongole senza prenotazione.

Santa Caterina dello Ionio, la Calabria che non cerca attenzione

Sulla costa ionica calabrese, tra Soverato e Roccella, c'è Santa Caterina dello Ionio. Il borgo antico sta in collina, la marina è una striscia di sabbia bianca lunga chilometri con dune naturali alle spalle. Non ci sono stabilimenti balneari uno attaccato all'altro. In alcuni tratti cammini per centinaia di metri senza incontrare nessuno, anche ad agosto.

Il paese ha meno di duemila residenti e nessuna infrastruttura turistica di rilievo: niente resort, niente lungomari piastrellati. Questo è il suo punto di forza e il suo limite allo stesso tempo. Serve l'auto, serve portarsi l'acqua, serve accettare che il bar più vicino può essere a qualche chilometro. Ma il mare ionico qui ha colori che ricordano la Grecia, con fondali bassi e sabbiosi che degradano lentamente. Per chi cerca spiagge vuote senza prendere un aereo, è uno dei posti più sottovalutati di tutta la costa calabrese.

Come scegliere e quando andare

Tutti questi borghi hanno una cosa in comune: funzionano meglio a giugno e settembre. A luglio sono vivibili, ad agosto alcuni si riempiono di villeggianti locali ma restano comunque lontani dalla calca delle mete più note. Settembre, in particolare, è il mese migliore per il sud costiero: il mare è ancora caldo, spesso più che a giugno e i paesi tornano al loro ritmo normale.

BorgoRegioneTipo di spiaggia
MarateaBasilicataCalette rocciose, ciottoli
CastroPugliaScogliera, grotte marine
ScillaCalabriaSabbia e ciottoli
AcciaroliCampaniaSabbia fine
Santa Caterina dello IonioCalabriaSabbia bianca, dune

Per gli alloggi, in tutti questi posti conviene cercare case in affitto o bed and breakfast piuttosto che hotel. L'offerta alberghiera è limitata e spesso datata. Le case vacanza, invece, si trovano a prezzi ragionevoli: tra i 50 e i 90 euro a notte per un bilocale in giugno, qualcosa di più in alta stagione. Prenotare con almeno due mesi di anticipo è sufficiente, tranne che per Scilla dove agosto si riempie prima.

La cosa che accomuna questi posti, alla fine, è che nessuno ha investito in marketing territoriale aggressivo. Non hanno l'hashtag virale, non hanno il ristorante stellato che attira le riviste, non hanno il drone shot che gira su Instagram. Hanno il mare, il silenzio, il pesce fresco e la gente che ci vive tutto l'anno. Per molti è più che sufficiente.

Foto dell'autore

Licia

Viaggiatrice curiosa, si emoziona davanti a una piazza nascosta, un affresco o un panorama inatteso. Scrive di viaggi come li racconterebbe a un amico, in modo semplice e diretto.