Costiera Amalfitana: l'errore più comune che fanno i turisti e come evitarlo per godersi il viaggio

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Licia

Costiera Amalfitana: l'errore più comune che fanno i turisti e come evitarlo per godersi il viaggio

La maggior parte dei turisti che arriva in Costiera Amalfitana per la prima volta commette lo stesso errore: cerca di vedere tutto in un giorno, spostandosi in auto lungo la statale 163. Il risultato è passare cinque o sei ore in coda, con il nervoso che sale, senza riuscire a fermarsi da nessuna parte perché non c'è un parcheggio libero nel raggio di chilometri.

Perché spostarsi in auto è il problema principale

La strada statale 163 Amalfitana è larga quanto basta per due auto che si incrociano e in molti tratti nemmeno quello. È una strada scavata nella roccia a picco sul mare, con curve cieche ogni venti metri e pullman turistici che occupano una corsia e mezza. In alta stagione, cioè da giugno a settembre, il traffico si blocca regolarmente per ore. Non è un'esagerazione: chi ci è stato lo sa e chi non ci è stato fatica a crederci finché non lo vive sulla propria pelle.

Il problema non è solo il traffico. Anche se riesci ad arrivare a Positano o ad Amalfi, trovare un posto dove lasciare la macchina è un'impresa. I parcheggi sono pochi, piccoli e costano dai 5 agli 8 euro l'ora. Quelli più vicini al centro si riempiono entro le 9 del mattino in estate. Molti turisti finiscono per girare in tondo, perdendo tempo prezioso e rovinandosi la giornata.

Come muoversi davvero in Costiera

Chi conosce la zona si muove in tre modi: autobus SITA, traghetto o a piedi. Ognuno ha vantaggi e limiti diversi a seconda di dove vuoi andare e in che periodo dell'anno ti trovi lì.

Gli autobus SITA collegano tutti i paesi della Costiera partendo da Sorrento o da Salerno. Passano con una frequenza ragionevole, circa ogni 30 o 40 minuti nelle ore centrali della giornata. Il biglietto costa poco, intorno ai 2 euro a tratta. Il limite è che anche l'autobus resta bloccato nel traffico, quindi in piena estate i tempi si allungano. Il vantaggio è che almeno non devi guidare tu su quella strada e non devi cercare parcheggio.

I traghetti sono l'opzione migliore da aprile a ottobre. Collegano Salerno, Amalfi, Positano e Minori con corse frequenti. Il tragitto Salerno-Positano dura circa un'ora e un quarto e il biglietto si aggira sui 12 o 14 euro a persona. Arrivi riposato, vedi la costa dal mare e non perdi un minuto nel traffico. La compagnia principale è Travelmar, ma ce ne sono anche altre. Controlla gli orari il giorno prima perché cambiano spesso e con il mare mosso le corse saltano.

Poi c'è l'opzione a piedi, che molti sottovalutano. I sentieri della Costiera sono tra i più belli d'Italia. Il Sentiero degli Dei, che collega Agerola a Nocelle sopra Positano, è lungo circa 7 chilometri e si percorre in tre ore con calma. Non servono attrezzature da trekking, bastano scarpe chiuse con una suola decente. Da lassù vedi tutta la costa da una prospettiva che dalla strada non avrai mai.

Dove conviene alloggiare per evitare il caos

Un altro errore frequente è scegliere l'alloggio nel posto sbagliato. Molti prenotano a Positano perché è il nome più famoso, ma Positano è anche il paese più caro e più affollato della Costiera. Una camera in estate parte da 200 euro a notte per una sistemazione modesta e i ristoranti hanno prezzi da centro di Roma, spesso senza che la qualità li giustifichi.

Paesi come Minori, Maiori o Cetara offrono un'esperienza molto più autentica. Minori ha una spiaggia di sabbia vera, cosa rara in Costiera e i prezzi degli alloggi sono circa la metà rispetto a Positano. Cetara è un borgo di pescatori dove si mangia pesce fresco a prezzi onesti, ed è famosa per la colatura di alici, una salsa di pesce che si produce solo lì con un metodo antico. Da questi paesi raggiungi Amalfi e Positano in traghetto o in autobus senza problemi.

Se vuoi risparmiare ancora di più, considera di dormire a Salerno. È una città vera, con servizi normali, ristoranti a prezzi umani e un bel lungomare. Da lì prendi il traghetto la mattina e sei in Costiera in meno di un'ora. La sera torni a Salerno e ceni senza spendere 18 euro per un piatto di spaghetti.

Quando andare per evitare la folla

Luglio e agosto sono i mesi peggiori. Non solo per il caldo, che sulla costa supera spesso i 35 gradi con un'umidità che ti appiccica la maglietta addosso, ma proprio per la quantità di persone. I sentieri sono affollati, le spiagge stracolme, i traghetti si riempiono e bisogna prenotare, i prezzi di tutto raddoppiano.

I mesi migliori sono maggio, la prima metà di giugno e settembre. Il mare è già caldo abbastanza per fare il bagno da fine maggio in poi, il traffico è gestibile e i colori della costa sono più intensi perché la vegetazione è ancora verde e non bruciata dal sole estivo. Ottobre funziona ancora, ma alcune strutture iniziano a chiudere e i traghetti riducono le corse.

Cosa vedere senza correre

La Costiera si gode scegliendo due o tre posti e vivendoli con calma, non spuntando una lista di dieci tappe in tre giorni. Se hai a disposizione tre notti, un programma realistico potrebbe essere questo: un giorno a Ravello, con i giardini di Villa Rufolo e Villa Cimbrone, che sono due ville storiche con terrazze affacciate sul mare da cui vedi tutta la costa. Un giorno a Positano, per camminare tra le stradine, scendere fino alla spiaggia e prenderti un gelato senza fretta. Un giorno dedicato al Sentiero degli Dei o a un paese meno battuto come Atrani, che è il comune più piccolo d'Italia per superficie e sta attaccato ad Amalfi ma sembra un altro mondo per quanto è tranquillo.

Amalfi stessa merita una visita, ma bastano due o tre ore. Il Duomo è bello, il chiostro del Paradiso vale il biglietto di ingresso e le stradine dietro la piazza principale nascondono botteghe e angoli che molti turisti non vedono perché restano sul lungomare.

Due cose pratiche che fanno la differenza

Porta scarpe comode con la suola che non scivola. Sembra un consiglio banale, ma la Costiera è fatta di scale, salite ripide e pavimentazioni in pietra levigata che con le infradito diventano pericolose, soprattutto quando sono bagnate. Ogni anno qualcuno si fa male seriamente scivolando sulle scale di Positano con le ciabatte.

Porta contanti. Molti bar, piccoli ristoranti e parcheggi in Costiera Amalfitana accettano solo contanti o hanno il POS che "non funziona" proprio quando serve. Non fidarti di avere sempre un bancomat a portata di mano: in alcuni paesi piccoli ce n'è uno solo e a volte è fuori servizio. Avere 100 o 150 euro in tasca ti risparmia situazioni scomode.

La Costiera Amalfitana non ha bisogno di essere conquistata tutta in una volta. Chi ci torna e ci torna parecchia gente, lo fa proprio perché la prima volta ha capito che rallentare è l'unico modo per vederla davvero.

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Licia

Viaggiatrice curiosa, si emoziona davanti a una piazza nascosta, un affresco o un panorama inatteso. Scrive di viaggi come li racconterebbe a un amico, in modo semplice e diretto.