La Cala del Gesso si trova nel tratto di costa che va da Porto Santo Stefano verso la punta meridionale del Monte Argentario, in provincia di Grosseto. È una spiaggia piccola, fatta di ciottoli bianchi e acqua trasparente, incastrata tra due pareti di roccia scura che la nascondono quasi del tutto dalla vista di chi passa in barca.
Dove si trova e come si arriva
Per raggiungere Cala del Gesso bisogna partire da Porto Santo Stefano e prendere la strada panoramica che sale verso ovest, in direzione della Torre delle Cannelle. Dopo circa 4 chilometri si trova un piccolo spiazzo sterrato sulla sinistra, dove si parcheggia. Non c'è un parcheggio vero e proprio: è una rientranza nel terreno che d'estate si riempie presto e dopo le 9 del mattino nei weekend di luglio e agosto trovare posto diventa un problema concreto. Da lì parte un sentiero in discesa lungo circa 800 metri, ripido in alcuni tratti e senza protezioni. Il fondo è terra battuta mista a pietre e servono scarpe chiuse o almeno sandali con la suola rigida. Con le infradito si scivola, soprattutto in risalita.
La discesa dura una quindicina di minuti se si è abituati a camminare. In risalita, col caldo e magari con borse e ombrellone, calcolane venticinque. Questo percorso è il motivo principale per cui la spiaggia resta relativamente tranquilla anche in alta stagione: molti turisti, quando vedono il sentiero, rinunciano e vanno altrove. Chi ha problemi di mobilità o bambini molto piccoli nel passeggino non può arrivarci.
Com'è la spiaggia
Cala del Gesso è lunga circa 150 metri. Il fondo è di ghiaia bianca e ciottoli levigati, non sabbia. Questo significa che l'acqua resta limpida anche quando c'è gente che entra ed esce dal mare, perché non si alza la torbidità tipica delle spiagge sabbiose. Il fondale degrada in modo regolare: dopo una decina di metri dall'ingresso in acqua si è già a un metro e mezzo di profondità, il che la rende adatta a chi vuole nuotare subito senza camminare a lungo nell'acqua bassa.
Di fronte alla cala c'è un isolotto, l'Isola del Gesso appunto, che dista circa 200 metri dalla riva. Ci si arriva a nuoto senza grande fatica se si è nuotatori ragionevolmente sicuri. L'isolotto ha una piccola spiaggetta sul lato riparato e intorno le rocce creano delle pozze naturali dove l'acqua è ancora più trasparente. È uno dei punti migliori della zona per fare snorkeling, cioè nuotare in superficie con maschera e boccaglio guardando il fondale. Si vedono saraghi, donzelle, qualche polpo tra le rocce e, se si è fortunati, anche qualche cernia di taglia piccola.
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Cosa portare e cosa aspettarsi
Non ci sono stabilimenti balneari, bar, docce o servizi igienici. Niente. È una spiaggia libera in tutto e per tutto, il che significa che devi portarti acqua, cibo, ombrellone se lo vuoi e soprattutto devi riportare giù tutto quello che porti su. I rifiuti te li carichi nello zaino e li butti ai cassonetti di Porto Santo Stefano.
L'acqua da bere è la cosa più importante. D'estate la temperatura supera spesso i 35 gradi, non c'è ombra naturale sulla spiaggia se non quella delle rocce ai lati nelle prime ore del mattino e la risalita col caldo disidrata parecchio. Porta almeno due litri a persona. Non è un'esagerazione: è il minimo per una giornata intera.
Sui ciottoli conviene stendere un materassino spesso o un telo doppio. Un asciugamano sottile non basta: i sassi si sentono sotto la schiena e dopo un po' diventano fastidiosi. Alcune persone portano le scarpe da scoglio, quelle in gomma morbida che si usano per camminare sulle pietre in acqua. Non sono indispensabili, ma rendono l'ingresso in mare più comodo perché i ciottoli sotto i piedi, anche se levigati, dopo un po' danno noia.
Quando andarci per evitare la folla
Il periodo migliore è la prima metà di giugno o la seconda metà di settembre. L'acqua è già calda abbastanza per fare il bagno, il sentiero non è una fornace e sulla spiaggia si trova posto senza problemi. A giugno la temperatura dell'acqua è intorno ai 21 gradi, a settembre sale anche a 23 o 24 dopo un'estate di accumulo di calore.
In piena estate, se proprio non puoi scegliere un altro periodo, la strategia è arrivare presto. Alle 8 del mattino il parcheggio è ancora mezzo vuoto e la spiaggia è quasi deserta. Dalle 11 in poi comincia a riempirsi e nel primo pomeriggio nei weekend di agosto si sta stretti. Non è mai la calca di Castiglione della Pescaia o delle spiagge più accessibili della Maremma, ma la cala è piccola e bastano trenta o quaranta gruppi per occuparla tutta.
| Periodo | Affollamento | Temperatura acqua |
|---|---|---|
| Maggio | Quasi deserta | 18-19 °C |
| Giugno | Basso | 20-22 °C |
| Luglio | Medio-alto | 23-25 °C |
| Agosto | Alto nei weekend | 25-27 °C |
| Settembre | Basso | 22-24 °C |
A maggio l'acqua è ancora fredda per la maggior parte delle persone, ma la cala è bellissima da vedere anche solo per una passeggiata e qualche foto. Il sentiero in quel periodo è più verde e meno polveroso.
Perché i locali la frequentano e i turisti meno
La risposta sta tutta nel sentiero. Le spiagge più pubblicizzate dell'Argentario sono quelle raggiungibili in auto o con pochi passi dal parcheggio: la Feniglia, la Giannella, le Cannelle. I tour operator e le guide turistiche generaliste puntano su quelle perché sono adatte a tutti, famiglie con bambini piccoli comprese. Cala del Gesso richiede uno sforzo fisico che filtra naturalmente i visitatori.
Chi vive nella zona dell'Argentario o nella Maremma grossetana conosce questa spiaggia da sempre. È il tipo di posto che si tramanda tra amici e parenti, non quello che si trova cercando "spiagge Toscana" su un motore di ricerca. Negli ultimi anni la notorietà è cresciuta parecchio grazie ai social e d'estate si nota la differenza rispetto a dieci anni fa. Ma resta una spiaggia che richiede preparazione e un minimo di spirito di adattamento e questo la tiene un gradino sotto il turismo di massa.
Altre cale vicine da considerare
Se arrivi a Cala del Gesso e la trovi troppo piena, lungo lo stesso versante dell'Argentario ci sono alternative simili. La Cala del Bove è raggiungibile con un sentiero ancora più impegnativo e di solito è meno frequentata. La Cala Grande, poco più a nord, ha un accesso leggermente più agevole e un fondale altrettanto bello, anche se l'ambiente è meno raccolto.
Chi ha un gommone o un piccolo natante può anche raggiungere queste cale via mare, evitando del tutto i sentieri. Da Porto Santo Stefano il tragitto è breve, circa dieci minuti e si può ancorare davanti alla spiaggia senza problemi. Nei mesi estivi qualche barca a noleggio con conducente offre il servizio di trasporto dalla banchina di Porto Santo Stefano, con prezzi che variano tra i 15 e i 25 euro a persona per andata e ritorno.
Cala del Gesso non è la spiaggia più comoda della Toscana e non prova a esserlo. È il tipo di posto che premia chi accetta la fatica del sentiero, si porta dietro quello che serve e non si aspetta servizi. Chi ci va una volta, di solito ci torna.






