Treni low cost per il Sud: il metodo che funziona e che in pochi usano

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Licia

Treni low cost per il Sud: il metodo che funziona e che in pochi usano

I biglietti ferroviari per il Sud Italia costano molto meno se li cerchi in un modo diverso da quello che usa la maggior parte delle persone. Non si tratta di prenotare con mesi di anticipo o di viaggiare di notte: il punto è combinare più biglietti separati sullo stesso percorso, sfruttando le tariffe regionali e le offerte che Trenitalia e Italo applicano solo su alcune tratte intermedie.

Come funziona lo spezzettamento del viaggio

Il concetto è semplice: invece di comprare un biglietto unico da Milano a Reggio Calabria, compri due o tre biglietti separati che coprono lo stesso viaggio sullo stesso treno. Per esempio, Milano-Roma e Roma-Reggio Calabria. Oppure Milano-Napoli e Napoli-Reggio Calabria. Il totale dei due biglietti spesso costa meno del biglietto diretto, a volte anche 30 o 40 euro in meno.

Questo succede perché il sistema di pricing dinamico, cioè il meccanismo con cui le compagnie ferroviarie cambiano i prezzi in base alla domanda, funziona tratta per tratta. Una tratta molto richiesta come Milano-Reggio Calabria diretta ha un prezzo alto perché la domanda è concentrata. Ma se spezzi il viaggio, le singole tratte possono avere una domanda più bassa e quindi prezzi inferiori. Roma-Reggio Calabria, per dire, spesso ha posti in offerta anche a ridosso della partenza, perché meno gente cerca esattamente quella combinazione.

Non devi nemmeno cambiare treno. Compri due biglietti per lo stesso Frecciarossa o Frecciargento, con lo stesso orario di partenza e arrivo. Sali, ti siedi e arrivi a destinazione. L'unica differenza è che hai due biglietti nel telefono invece di uno.

Dove conviene spezzare il viaggio

Non tutti i punti di taglio funzionano allo stesso modo. Le stazioni intermedie che danno i risultati migliori sono quelle dove la domanda cala, cioè dove meno persone comprano biglietti. Ecco le combinazioni che nella pratica fanno risparmiare di più.

Percorso completoPunto di taglio consigliatoRisparmio medio
Milano – Reggio CalabriaRoma o Salerno25-45 euro
Torino – LecceBologna o Roma20-35 euro
Roma – Reggio CalabriaSalerno o Paola15-30 euro
Bologna – TarantoRoma o Caserta20-40 euro
Milano – Palermo (treno+nave)Roma o Napoli30-50 euro

I risparmi variano in base al giorno della settimana e a quanto manca alla partenza. Il venerdì sera e la domenica pomeriggio, quando i treni per il Sud si riempiono di più, lo spezzettamento rende ancora meglio perché il biglietto diretto sale di prezzo più velocemente rispetto alle singole tratte.

La ricerca va fatta a mano, non con l'app standard

Il problema principale è che né l'app di Trenitalia né quella di Italo ti suggeriscono questa combinazione. Se cerchi Milano-Reggio Calabria, ti mostrano il prezzo del biglietto diretto e basta. Per trovare il risparmio devi fare due ricerche separate: prima Milano-Roma, poi Roma-Reggio Calabria, sullo stesso treno e con lo stesso orario.

Esistono anche siti come Trainline che in alcuni casi mostrano automaticamente le combinazioni spezzate, ma non sempre. La cosa più affidabile è aprire il sito di Trenitalia, fare la prima ricerca, segnarti orario e prezzo, poi fare la seconda ricerca sulla tratta successiva verificando che il treno sia lo stesso. Guarda il numero del treno, quello che inizia con FR o FA seguito da quattro cifre: se coincide, sei sullo stesso convoglio.

Con Italo il procedimento è identico. Cerca la prima tratta, poi la seconda, confronta il numero del treno e somma i due prezzi. Se il totale è inferiore al biglietto diretto, hai trovato il risparmio.

Il posto a sedere: cosa succede con due biglietti

Quando compri due biglietti separati, il sistema ti assegna un posto diverso per ogni tratta. Questo significa che in teoria dovresti alzarti e cambiare posto nel momento in cui il treno arriva alla stazione intermedia. Nella pratica, se il treno non è pieno, puoi restare dove sei senza problemi. Nessun controllore ti chiederà di spostarti se il posto risulta libero.

Se invece viaggi in un periodo di punta e il treno è al completo, preparati a cambiare sedile. Non è un dramma, ma tienilo presente. Un modo per ridurre il fastidio è scegliere il posto in fase di acquisto su entrambi i biglietti, cercando di prendere sedili vicini o almeno nella stessa carrozza. Trenitalia lo permette con un piccolo supplemento, Italo lo include nella maggior parte delle tariffe.

Attenzione ai ritardi e alle cancellazioni

Qui c'è l'unico vero rischio di questo metodo. Con un biglietto unico, se il treno viene cancellato o subisce un ritardo grave, Trenitalia o Italo ti riproteggono sul treno successivo senza costi aggiuntivi. Con due biglietti separati, formalmente sono due contratti di trasporto distinti. Se il treno viene cancellato, entrambi i biglietti vengono rimborsati o riprotetti perché si tratta dello stesso convoglio. Il problema vero si pone se perdi una coincidenza, ma nel caso dello spezzettamento sullo stesso treno questo scenario non esiste.

Diverso è il caso in cui decidi di spezzare il viaggio usando due treni diversi, per esempio un Frecciarossa fino a Roma e un Intercity da Roma in giù. In quel caso, se il primo treno arriva in ritardo e perdi il secondo, il secondo biglietto lo perdi. Trenitalia non riconosce la connessione tra due biglietti acquistati separatamente. Quindi se scegli questa strada, lascia almeno 40 minuti di margine tra l'arrivo del primo treno e la partenza del secondo.

Quando lo spezzettamento non conviene

Non sempre dividere il viaggio fa risparmiare. Ci sono situazioni in cui il biglietto diretto costa uguale o meno. Succede soprattutto quando prenoti con largo anticipo, tipo 60 giorni prima e trovi la tariffa Super Economy di Trenitalia o la tariffa Low Cost di Italo. In quei casi il prezzo è già il minimo possibile e spezzare non porta vantaggi.

Anche sulle tratte brevi il metodo perde efficacia. Se devi fare Roma-Napoli, che dura poco più di un'ora, non c'è nessun punto intermedio utile dove tagliare. Lo spezzettamento funziona bene sui viaggi lunghi, da tre ore in su, dove ci sono almeno due o tre stazioni intermedie importanti su cui testare i prezzi.

Un esempio concreto con numeri reali

Un venerdì di luglio, cercando un Milano-Lamezia Terme per il giorno successivo, il biglietto diretto in seconda classe sul Frecciarossa delle 8:20 costava 89 euro. Lo stesso treno, spezzato in Milano-Salerno (42 euro) e Salerno-Lamezia Terme (19 euro), veniva 61 euro in totale. Ventotto euro di differenza, stesso treno, stessa ora di arrivo.

Non tutti i giorni il risparmio è così marcato, ma su tratte lunghe verso Calabria, Puglia e Sicilia la differenza si trova quasi sempre. Vale la pena spendere cinque minuti in più a fare due ricerche separate prima di pagare il biglietto intero.

Chi viaggia spesso verso il Sud e ha imparato a usare questo sistema risparmia tra i 200 e i 500 euro l'anno, a seconda di quante volte prende il treno. Non servono carte fedeltà particolari, non servono codici sconto: serve solo sapere che il prezzo che vedi nella prima ricerca non è necessariamente il migliore disponibile per quel viaggio.

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Licia

Viaggiatrice curiosa, si emoziona davanti a una piazza nascosta, un affresco o un panorama inatteso. Scrive di viaggi come li racconterebbe a un amico, in modo semplice e diretto.