Terme all'aperto in Italia: dove immergersi in acqua calda con il cielo sopra la testa

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Licia

Terme all'aperto in Italia: dove immergersi in acqua calda con il cielo sopra la testa

In Italia ci sono decine di sorgenti termali naturali dove puoi fare il bagno all'aperto tutto l'anno, alcune gratuite e altre a pagamento. L'acqua esce calda dalla terra, spesso tra i 30 e i 40 gradi e ti ci immergi circondato da campagna, montagne o vapore che sale nel freddo.

Saturnia, la più conosciuta e la più fraintesa

Le Cascate del Mulino a Saturnia, in Maremma toscana, sono probabilmente il primo posto che viene in mente. L'acqua sulfurea esce a 37,5 gradi e scende formando vasche naturali di travertino, una roccia calcarea che il minerale deposita col tempo. L'accesso è libero, gratuito, aperto ventiquattro ore su ventiquattro. Ed è proprio qui che nasce il fraintendimento: molti ci vanno aspettandosi un'esperienza rilassante e si trovano in mezzo a decine di persone, soprattutto nei weekend e in estate.

Il momento migliore per andarci è durante la settimana lavorativa, meglio ancora al mattino presto o dopo cena. D'inverno la situazione migliora parecchio: meno gente e il contrasto tra l'aria fredda e l'acqua calda rende tutto più intenso. Il parcheggio più vicino è a pochi minuti a piedi, ma si riempie in fretta. Non ci sono spogliatoi né docce: porti un asciugamano, ti cambi in macchina e fai conto che l'odore di zolfo ti resterà addosso per un po'. Il fondo delle vasche è scivoloso, quindi entra con calma.

A poca distanza c'è lo stabilimento Terme di Saturnia, che è una struttura a pagamento con piscine alimentate dalla stessa sorgente. L'ingresso giornaliero costa intorno ai 25 euro nei giorni feriali. È un'esperienza diversa: più ordinata, con lettini e servizi, ma senza il fascino delle vasche naturali.

Bagni San Filippo: meno turisti, più natura

Sempre in Toscana, sul versante senese del Monte Amiata, c'è Bagni San Filippo. È un posto molto diverso da Saturnia. L'acqua calda scorre lungo un torrente nel bosco e ha creato formazioni di calcare bianco che sembrano quasi sculture. La più famosa si chiama Balena Bianca, una colata di depositi minerali alta diversi metri.

Le vasche si formano naturalmente lungo il corso d'acqua e la temperatura varia da punto a punto: alcune sono tiepide, altre decisamente calde. L'accesso è gratuito. Il sentiero per arrivarci parte dal paese ed è in discesa, quindi al ritorno dovrai risalire per una decina di minuti. Non è impegnativo, ma con le ciabatte bagnate può essere scomodo. Porta scarpe che si possano bagnare senza problemi.

Rispetto a Saturnia, qui la folla è più contenuta anche nel fine settimana, almeno fuori dai mesi di luglio e agosto. Il paese è piccolo, con poche strutture ricettive e questo tiene i numeri bassi.

Terme libere nel Lazio: Viterbo e dintorni

La zona di Viterbo è una delle più ricche d'Italia per sorgenti termali accessibili senza pagare. Le più note sono le Terme del Bullicame, citate anche da Dante nella Divina Commedia e le Piscine Carletti, che si trovano appena fuori città.

Le Piscine Carletti sono vasche artificiali alimentate da acqua che esce a circa 58 gradi dalla sorgente. Si raffreddano man mano che si allontanano dal punto di uscita, quindi puoi scegliere la vasca in base alla temperatura che preferisci. L'acqua è molto calda nelle prime vasche: non entrare senza prima testare con la mano. Anche qui l'accesso è libero e gratuito, ma le condizioni di manutenzione variano nel tempo perché non c'è una gestione strutturata.

Al Bullicame la situazione è simile. L'area è meno curata, il terreno intorno può essere fangoso e d'estate l'erba alta rende l'accesso meno agevole. Però l'acqua è la stessa: sulfurea, calda, con quel tipico colore tra il verde e il turchese che dipende dai minerali disciolti.

Bormio e le terme alpine

In Valtellina, a Bormio, l'acqua termale esce a temperature che arrivano fino a 40 gradi in un contesto completamente diverso: montagna, neve d'inverno, aria che può scendere sotto zero. Qui non ci sono vasche libere come in Toscana. Le strutture sono tre: i Bagni Vecchi, i Bagni Nuovi e i QC Terme Bormio. Tutte a pagamento.

I Bagni Vecchi sono i più suggestivi. Le vasche sono scavate nella roccia, alcune in grotta, altre affacciate sulla valle. L'ingresso costa circa 60 euro per mezza giornata, che non è poco, ma l'esperienza è diversa da qualsiasi stabilimento termale di pianura. L'acqua ha una composizione ricca di solfati e bicarbonati e la sensazione sulla pelle è molto diversa da quella delle terme sulfuree toscane: meno odore, consistenza più morbida.

Se vai d'inverno, il momento migliore è il tardo pomeriggio. Il vapore che sale dalle vasche esterne con la neve intorno è qualcosa che vale il prezzo del biglietto. Porta un accappatoio pesante perché il passaggio dall'acqua calda all'aria gelida è brusco.

Ischia e le fumarole sulla spiaggia

Ischia è un'isola vulcanica nel golfo di Napoli con una concentrazione di sorgenti termali che non ha paragoni in Europa. Ci sono stabilimenti ovunque, ma la cosa più interessante sono i punti dove l'acqua calda emerge direttamente sulla spiaggia o dal fondale marino.

Alla Baia di Sorgeto, sulla costa sud dell'isola, l'acqua termale si mescola con quella del mare in pozze naturali tra gli scogli. Ci arrivi scendendo una scalinata di circa 200 gradini dal paese di Panza. L'accesso è gratuito. La temperatura nelle pozze cambia a seconda della marea e del punto esatto: in alcune puoi stare comodamente, in altre l'acqua è troppo calda. Il trucco è mescolarla spostando un po' di acqua di mare con le mani.

I Giardini Poseidon, sulla spiaggia di Citara, sono invece la struttura a pagamento più grande dell'isola. Hanno una ventina di piscine a temperature diverse, dai 20 ai 40 gradi, distribuite in un parco che scende fino al mare. L'ingresso giornaliero si aggira sui 35 euro in alta stagione. È un posto molto diverso da Sorgeto: organizzato, con lettini e ristorante, adatto a chi vuole passarci l'intera giornata senza pensare a nulla.

Come scegliere in base a quello che cerchi

Non tutte le terme all'aperto offrono la stessa esperienza. La differenza principale è tra i siti naturali ad accesso libero e le strutture gestite. Nei primi trovi autenticità e nessun costo, ma anche nessun servizio: niente spogliatoi, niente docce, a volte niente parcheggio decente. Nelle seconde paghi, ma hai tutto quello che serve per stare comodo.

LuogoAccessoTemperatura acqua
Cascate del Mulino, SaturniaGratuito37°C
Bagni San FilippoGratuito30‑48°C variabile
Piscine Carletti, ViterboGratuito40‑58°C variabile
Bagni Vecchi, BormioCirca 60 € mezza giornata37‑40°C
Baia di Sorgeto, IschiaGratuito30‑45°C variabile

C'è anche una questione di composizione dell'acqua. Le terme sulfuree, come Saturnia e Viterbo, hanno un odore forte di uova marce che dipende dall'idrogeno solforato presente nell'acqua. Alcune persone lo trovano sgradevole, altre ci fanno l'abitudine in pochi minuti. Le terme di Bormio e di Ischia hanno composizioni diverse e l'odore è molto meno marcato.

Un dettaglio che pochi considerano: l'acqua termale sulfurea annerisce l'argento. Se entri con anelli, collane o bracciali d'argento, quando esci saranno scuri. Tornano a posto con una pulizia, ma è meglio toglierli prima. L'oro non ha questo problema. I costumi da bagno chiari possono macchiarsi in modo permanente nelle acque più ricche di minerali, quindi porta qualcosa di scuro che non ti dispiaccia rovinare.

L'Italia ha sorgenti termali in quasi ogni regione, dalla Sardegna al Trentino. Quelle che ho descritto sono le più accessibili e le più adatte a chi vuole provare senza organizzare troppo. Ma se ti viene voglia di cercare oltre, sappi che esistono centinaia di sorgenti minori, spesso conosciute solo dagli abitanti del posto, dove l'acqua calda esce dal terreno in mezzo al nulla e non c'è nessuno.

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Licia

Viaggiatrice curiosa, si emoziona davanti a una piazza nascosta, un affresco o un panorama inatteso. Scrive di viaggi come li racconterebbe a un amico, in modo semplice e diretto.