Le cascate italiane più belle: quelle che vale la pena raggiungere anche in giornata

Pubblicato il

Scritto da

Licia

Le cascate italiane più belle: quelle che vale la pena raggiungere anche in giornata

L'Italia ha una densità di cascate che pochi altri paesi europei possono vantare, distribuite dalle Alpi fino alla Calabria. Molte si raggiungono con camminate brevi, alcune sono a pochi minuti dal parcheggio e quasi tutte si prestano a un'uscita in giornata senza bisogno di organizzare pernottamenti.

Cascate delle Marmore, Umbria

Le Cascate delle Marmore sono probabilmente le più conosciute d'Italia, con un salto complessivo di 165 metri diviso in tre balzi. Si trovano a circa 7 chilometri da Terni, in Umbria e sono raggiungibili in auto da Roma in poco più di un'ora. Il flusso d'acqua è regolato: la cascata viene "accesa" in orari precisi perché l'acqua del fiume Velino viene usata per la produzione di energia idroelettrica. Prima di partire, controlla sempre gli orari di rilascio sul sito del parco, perché fuori da quegli orari il salto d'acqua si riduce a un rivolo e il viaggio perde senso.

Ci sono due punti di osservazione: il belvedere superiore e quello inferiore. Il superiore ti mette proprio sopra il bordo della cascata. L'inferiore è più scenografico perché vedi tutto il salto dal basso. I due punti sono collegati da un sentiero di circa 40 minuti, con tratti in salita e scalini scavati nella roccia. Porta scarpe chiuse con suola che faccia presa: il vapore acqueo rende tutto scivoloso.

Cascate del Serio, Lombardia

Con i suoi 315 metri di salto, la Cascata del Serio è la più alta d'Italia e una delle più alte d'Europa. Si trova in Val Seriana, sopra il paese di Valbondione, in provincia di Bergamo. Anche qui il flusso è regolato da una diga e le aperture avvengono solo in alcune date tra giugno e ottobre, di solito cinque o sei volte all'anno. Le date vengono comunicate dal Comune di Valbondione con qualche settimana di anticipo.

Il sentiero per arrivare al punto panoramico parte dal centro del paese e richiede circa un'ora e mezza di cammino, con un dislivello di 400 metri. Non è una passeggiata pianeggiante, ma non servono attrezzature da montagna: bastano scarponcini da trekking e un minimo di allenamento. Nei giorni di apertura il posto si riempie, quindi conviene partire presto la mattina.

Cascate di Riva, Trentino-Alto Adige

A Campo Tures, in Valle Aurina, le cascate di Riva sono tre salti d'acqua che si raggiungono attraverso un sentiero attrezzato con passerelle di legno e gallerie scavate nella roccia. Il percorso è spettacolare e adatto anche a famiglie con bambini che camminano senza problemi: la prima cascata si raggiunge in circa 20 minuti dal parcheggio, le altre due richiedono un po' più di impegno.

Il sentiero delle cascate di Riva è a pagamento, con un biglietto che costa pochi euro. Il periodo migliore va da maggio a ottobre, quando la portata d'acqua è al massimo grazie allo scioglimento della neve. D'inverno il sentiero chiude. Porta una giacca impermeabile leggera: vicino ai salti il vapore acqueo ti bagna completamente in pochi secondi.

Cascata del Toce, Piemonte

La Cascata del Toce si trova in Val Formazza, nell'alto Piemonte, vicino al confine svizzero. Il salto è di 143 metri su una parete larga quasi 60. Quando è in piena, la massa d'acqua che si riversa è impressionante. Come per Marmore e Serio, anche qui una diga regola il flusso, con aperture programmate nei mesi estivi, di solito da metà giugno a metà settembre.

Il vantaggio di questa cascata è che si vede benissimo anche senza camminare: il punto panoramico principale è raggiungibile in auto e si trova a poche decine di metri dal parcheggio. Per chi vuole, c'è un sentiero che porta alla base, ma la vista migliore resta quella frontale. Da Milano ci vogliono circa due ore e mezza di auto, il che la rende fattibile in giornata anche partendo dalla pianura lombarda.

Cascate del Varone, Trentino

A tre chilometri da Riva del Garda, le Cascate del Varone sono un caso un po' diverso. Non si tratta di un salto d'acqua a cielo aperto, ma di una cascata che scorre dentro una gola stretta e profonda, scavata dall'acqua in 20.000 anni di erosione. Il percorso di visita è breve, circa 15 minuti tra andata e ritorno e si sviluppa su passerelle fissate alla parete della forra, cioè la gola rocciosa.

L'effetto è diverso dalle cascate classiche: sei dentro la montagna, con l'acqua che cade dall'alto in uno spazio chiuso dove il rumore è assordante. È un sito turistico privato, con biglietto d'ingresso e orari regolari. Funziona tutto l'anno, il che lo rende una buona opzione anche fuori stagione. Se sei nella zona del Lago di Garda, ci arrivi in pochi minuti.

Cascate dell'Acquafraggia, Lombardia

In Valchiavenna, appena sopra il paese di Piuro, le cascate dell'Acquafraggia colpiscono già dalla strada statale: le vedi prima ancora di parcheggiare. Il doppio salto, di circa 170 metri complessivi, è alimentato tutto l'anno, con la portata massima tra maggio e luglio. Leonardo da Vinci le citò nel Codice Atlantico, il che dà un'idea di quanto siano note da tempo.

Un sentiero parte dalla base e sale lungo il fianco della cascata in circa 30 minuti. La parte bassa è accessibile a tutti, la parte alta richiede un po' di fiato. Il parcheggio è gratuito e si trova proprio sotto la cascata. Da Milano si arriva in circa un'ora e mezza prendendo la statale dello Spluga dopo il Lago di Como.

Come scegliere in base alla stagione e alla distanza

Non tutte le cascate funzionano allo stesso modo durante l'anno. Quelle regolate da dighe hanno aperture limitate e concentrate in estate. Quelle alimentate da torrenti naturali dipendono dalle piogge e dallo scioglimento nivale: tra maggio e giugno sono al massimo, ad agosto molte si riducono parecchio. Questa tabella riassume le informazioni pratiche principali.

CascataPeriodo miglioreTempo di cammino
Marmore (Umbria)Tutto l'anno, orari fissiDa 5 min a 40 min
Serio (Lombardia)Giugno, ottobre, date fisse1 ora e 30 min
Riva (Alto Adige)Maggio, settembreDa 20 a 45 min
Toce (Piemonte)Giugno, settembrePochi minuti
Varone (Trentino)Tutto l'anno15 min
Acquafraggia (Lombardia)Maggio, luglio30 min

Se hai poco tempo e non vuoi camminare, la Cascata del Toce e le Cascate del Varone sono le più comode. Se cerchi un'esperienza di mezza giornata con un trekking leggero, le cascate di Riva in Valle Aurina offrono il rapporto migliore tra fatica e spettacolo. Per la Cascata del Serio servono più pianificazione e gambe, ma il salto di 315 metri ripaga lo sforzo in un modo che le foto non riescono a restituire.

Una cosa che vale per tutte: il cellulare vicino all'acqua si appanna e si bagna. Se vuoi fare foto decenti, mettilo in una bustina impermeabile da pochi euro, di quelle che trovi in qualsiasi negozio di sport. È un dettaglio banale, ma chi ci è già stato sa che la nebbia d'acqua arriva dove non te l'aspetti.

Foto dell'autore

Licia

Viaggiatrice curiosa, si emoziona davanti a una piazza nascosta, un affresco o un panorama inatteso. Scrive di viaggi come li racconterebbe a un amico, in modo semplice e diretto.