Gli Italiani di Oggi: Cibo, Gusti, Ibridazioni

Il progetto “Gli Italiani di oggi: Cibo, Gusti e Ibridazioni” nasce nel luglio 2020 nell’ambito dell’Accordo Mipaaf-ISTOR legato alla realizzazione di specifiche iniziative di ricerca scientifica, didattica e divulgativa al fine di attuare politiche strategiche e d’indirizzo sui temi generali riguardanti:

Responsabile delle Iniziative: Prof. Marcello Verga 
Coordinatrice del Progetto: Dr. Alessandra Narciso

PROGETTO

Il Progetto “Gli Italiani di oggi: Cibo, Gusti e Ibridazioni” intende promuovere delle ricerche sul rapporto culturale e identitario che lega alcune comunità migranti al cibo del Paese e territori di origine senza trascurare le contaminazioni proprie delle culture ibridate. Parte delle ricerche sono svolte attraverso case studies su comunità a lungo residenti nel nostro Paese, con questionari e interviste, ma anche tramite studi, collegamenti interattivi e vari altri strumenti di disseminazione volti a raggiungere un amplio pubblico, soprattutto quello di fascia giovanile, anche in considerazione dell’attuale pandemia COVID-19. Il Progetto si pone l’obiettivo di far conoscere il valore della storia dell’alimentazione italiana senza voler trascurare la necessità di comprensione del rapporto cibo-contaminazioni culturali che ci vengono fornite da un contesto globale e di multi cultura come quello attuale. Attraverso delle tavole rotonde sulla dimensione del cibo al femminile sono inoltre promossi degli incontri di storytelling per comunicare cultura, identità, storie di migrazione e di genere. Un altro importante settore progettuale riguarda lo studio del rapporto migrazione-piccoli borghi attraverso una raccolta di esperienze sul tema della migrazione come strumento di sviluppo rurale, di rivitalizzazione di aree agricole marginali e borghi montani.

Il Progetto si avvarrà di vari strumenti di disseminazione tra cui una collana di tre volumi dal titolo “Territori, cibo e culture”. Gli archivi diplomatici di Nello Rosselli (1927-1930), a cura di Federico Curato, saranno digitalizzati e resi disponibili con sistema google books, unitamente ai due libri manoscritti dello stesso autore, al fine di contribuire ad alimentare la conoscenza, anche della storia dei rapporti commerciali nel settore agroalimentare, tra il Regno di Sardegna e la Gran Bretagna.

TEAM DI PROGETTO

SI RINGRAZIANO PER IL PREZIOSO CONTRIBUTO ALLE ATTIVITÀ DI PROGETTO:
Claudio Roma - tecnico logista 
Dmitrii Sorokin - statistics, google analytics | LinkedIn
Segreteria ISTOR - per il costante supporto amministrativo
Rya Kaufman - graphic/web designer | www.ryakaufman.com

CONTATTI

DIRITTI DEL PROGETTO

Marcello Verga

Allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa, Marcello Verga è laureato all'Università di Pisa in Filosofia. Ricercatore di Storia Moderna presso la Scuola Normale di Pisa e poi presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Pisa, è stato professore associato di Storia Moderna presso la stessa Facoltà di Pisa. Dal 1996 è professore associato e poi professore ordinario di Storia Moderna alla Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze. Ha svolto lunghi periodi di ricerca a Vienna, a Graz, Londra, Parigi, Providence (USA). Nel 2008 directeur d'études presso la Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales.

Dal 2010 al 2016 Direttore del Centro Interuniversitario per la ricerca sulla storia delle città toscane.
Dal 1.04.2015 al 31.03.2019 Direttore dell'Istituto di Storia dell'Europa Medierranea (ISEM) del CNR.
Dal febbraio 2018 Responsabile del Work Package 7 del progetto di ricerca REIRES finanziato da Horion 2020.
Dal 2018 Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione di Storia, onlus, Vicenza.
Dal 2014 Commissario Starordinario dell'Istituto Storico Italiano per l'età moderna e contemporanea.
Dal gennaio 2019 Componente del comitato di esperti dell'European Heritage Label dell'Unione Europea Condirettore di "Annali di storia di Firenze" e del portale www.storiadifirenze.org; dalla fondazione fino al 2010 coordinatore del Comitato di Direzione di "Storica"; precedentemente coordinatore dei Comitati Scientifici di "Meridiana", "Symbolae Antiquariae"; e "Mediterranea". Organizzatore di molti convegni scientifici di carattere nazionale e internazionale, ha diretto gruppi di ricerca finanziati dal MIUR e dalla ESF.

Alessandra Narciso

Alessandra ha diverse esperienze di lavoro come progettista e coordinatrice di programmi di cooperazione internazionale con agenzie governative e onusiane. Ha inoltre un’importante conoscenza del mondo dell’agroalimentare italiano avendo seguito diversi dossier diplomatici e internazionali per conto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e per altri enti di partenariato pubblico-privato.

Laureata in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma, Alessandra ha conseguito un LL.M presso l’University of Leicester e un Dottorato di Ricerca presso l’University of Leeds sull’applicazione dei diritti di proprietà intellettuale al folklore e alle culture tradizionali.

Gli interessi di studio e ricerca si focalizzano sui processi di protezione e promozione della cultura dei territori in generale e sullo sviluppo rurale in Africa e in aree agricole marginali; sui rapporti migrazioni-territori-prodotti-identità. Alessandra è assegnista di ricerca ISEM-CNR presso la sede di Roma e collabora con vari enti di cooperazione allo sviluppo. Ha recentemente intrapreso uno studio sulla strategia europea del Green Deal e in particolare sulla Farm to Fork e sulla Biodiversity Strategy in una prospettiva socio-economica.

Cinzia Scaffidi

Cinzia ha studiato Filosofia a Torino, laureandosi con una tesi sulla corte di Vittorio Amedeo II di Savoia. Ha diretto un giornale locale, insegnato nelle scuole medie di primo e secondo grado, ha lavorato in una ONG di cooperazione internazionale e, per 23 anni, ha fatto parte dello staff dell'associazione Slow Food. Oggi è una giornalista e docente a contratto e si occupa di “global issues” legate al cibo: dall'ambiente alla salute pubblica, dalla sostenibilità ai diritti di consumatori e produttori. Insegna presso diversi atenei e scuole, tra cui l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Le sue più recenti pubblicazioni sono:
Mangia come parli. Come è cambiato il vocabolario del cibo
(Slow Food Editore, 2014);
La green economy in Valle d'Aosta
(a cura di Massimo Leveque, Franco Angeli 2014);
In viaggio per cibo e vino. Opportunità per un nuovo turismo integrato
(a cura di Roberta Garibaldi, Aracne Editrice, 2017);
Il Pesce (Slow Food Editore 2017);
Che mondo sarebbe. Pubblicità del cibo e modelli sociali
(Slow Food Editore 2018);
Il mondo delle api e del miele
(Slow Food Editore 2019).

FANAYE TEREFE

Fanaye ha svolto per diversi anni con successo il ruolo di addetta Consolare all’Ambasciata della Repubblica di Etiopia in Italia dove ha Seguito diversi settori tra i quali quello delle adozioni e degli scambi Umanitari. Fanaye si è anche a lungo occupata di diversi dossier commerciali tra Etiopia –Italia inclusi quelli legati all’agro-industria e agro-business.

Residente in Italia da 33 anni, Fanaye attualmente lavora come consulente, interprete e mediatrice culturale. Promuove inoltre diversi eventi volti a divulgare nella capitale e a livello nazionale la cultura, la tradizione e i simboli legati alla cultura e alla cucina dell’Etiopia, che sono sue grandi passioni.

Collaboratrice della comunità Etiope di Roma, che sostiene anche con l’organizzazione di eventi gastronomici, ha aderito con entusiasmo al progetto
“Gli Italiani di oggi: cibo, gusti e ibridazioni” occupandosi della disseminazioni dei questionari con ruolo di moderatore culturale e di varie attività promozionali e di visibilità in esso inserite.

Tommaso Ruggeri

Dopo una breve esperienza come avvocato, Tommaso si è dedicato con molta passione allo sviluppo economico dei territori, come dirigente di associazioni di impresa nel settore industriale e commerciale e seguendo, in particolare, le dinamiche legate alle piccole e medie imprese.

Per cinque anni assessore  tecnico allo sviluppo economico, alle aziende partecipate e all'organizzazione del comune di Vicenza, ha fatto nascere Cercando il lavoro, un format basato sul volontariato  di professionisti e manager, per il sostegno/reintegro di 5000 disoccupati.

Attualmente si occupa di promuovere lo sviluppo economico, con focus sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale. Segue con attenzione particolare i comuni che si stanno spopolando, attraverso studi e ricerche applicative che esplorino la possibilità di ripopolarli. È pertanto interessato ai fenomeni di ripopolazione dovuti a migrazioni di vario genere. Ricopre, inoltre, diversi incarichi in organizzazioni di volontariato internazionale che si occupano di creazione e supporto di piccole imprese, e di una organizzazione nazionale che si occupa di persone con disabilità. 

Leone Contini

Leone ha studiato filosofia e antropologia culturale all'Università di Siena. La sua ricerca si colloca lungo il margine di contatto tra arte e lavoro etnografico. Le sue pratiche includono lecture-performances, interventi nello spazio pubblico e in spazi espositivi, narrazioni testuali e audio-visuali, installazioni e disegni.

Negli ultimi anni ha tenuto mostre o realizzato interventi presso: Maxxi, Roma; Centre Pompidou, Parigi; SAVVY, Berlino; PAV, Torino; IAC, Lyon; Manifesta 12, Palermo; Fondazione Sandretto, Torino; Museo delle Civiltà, Roma; Mudec, Milano; Quadriennale, Roma; Fondazione Pistoletto, Biella; Mart, Rovereto; Biennale D-0 Ark Underground, Bosnia; Delfina Foundation, Londra; Kunstraum, Monaco; Khoj, Nuova Delhi; Galleria Civica, Trento; Kunstverein Amsterdam; Museo Pecci, Prato; Villa Romana, Firenze.

Nel 2017 è stato vincitore della seconda edizione dell’Italian Council, in quella occasione una sua opera è entrata a far parte della collezione permanente del MUDEC. Nel 2018-2019 è stato fellow presso Akademie Schloss Solitude, Stuttgart. Nel 2017 ha collaborato con “TRACES - Transmitting Contentious Cultural Heritages with the Arts”.

Stefania Aphel Barzini

Stefania lavora da anni come scrittrice e organizzatrice di eventi didattici/culturali nel settore food, con un focus sugli aspetti antropologici e culturali del cibo.

Nel corso della sua collaborazione decennale con Gambero Rosso Channel, in veste di autrice, si è in particolare occupata degli aspetti identitari del cibo per gli italiani d’America, girando una serie in 10 puntate dal titolo Little Italy, raccontando l’importanza del cibo come strumento identitario nelle comunità Italo-Americane di prima, seconda e terza generazione. Ha svolto, proprio su questo tema una lunga ricerca tra i materiali di varie Università e Istituti di ricerca in giro per gli Stati Uniti, dove ha risieduto per anni, e collezionando una serie di racconti e filmati.

Il tema del cibo come strumento identitario, le ibridazioni e i cambiamenti avvenuti nei modi di mangiare e di nutrirsi degli italiani è stato poi studiato e analizzato, tra le altre cose, in alcuni suoi libri, in particolare in Così Mangiavamo un excursus nei modi del mangiare degli italiani dal dopoguerra ad oggi e in Fornelli d’Italia, un libro che analizza i cambiamenti avvenuti nelle tavole e nelle cucine del nostro Paese dall’Unità d’Italia ad oggi, attraverso uno sguardo e una lettura di genere. Ha inoltre lavorato a lungo con comunità di migranti in Italia, soprattutto donne migranti e rifugiate dei centri di accoglienza, organizzando eventi in cui integrazione e convivenza passano attraverso la lente del cibo come elemento culturale, identitario ma anche e soprattutto unificatore.

Cinzia Delnevo

Cinzia, dopo essersi laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2007, frequenta la specialistica in Arti Visive all’università IUAV di Venezia laureandosi nel 2011. Tra il 2005-2006 frequenta 'Art Plastique’ all’Università di ‘Paris VIII - University of Vincennes in Paris’.

Lavora come artista indipendente sviluppando progetti con vari media, tra i quali fotografia, video, installazione, performance e disegno. La sua ricerca configura strategie di accesso alla Storia attraverso la lente del genere e della soggettività, spesso riattivando memorie locali-familiari in rapporto a geografie specifiche. I suoi disegni (stratigrafici, decentrati, rizomatici...) attivano una negoziazione tra intenzionalità e perdita della forma.

Ha recentemente svolto un periodo di ricerca presso Akademie Schloss Solitude a Stoccarda, Germania (2018-2019) e a Residenza Petrolio, Riserva Naturale di Torre Guaceto, Brindisi, Italia (2017). Il suo lavoro è stato esposto presso: Istituto Storico Italiano per l'Età Moderna e Contemporanea, Roma (2020), Project Space Römerstraße, Stuttgart, DE (2019); M-museum, Leuven, Belgio (2018); Schauspiel Stuttgart, Stoccarda, DE (2018); L’Entrepot Gallery, Principality of Monaco, MC (2017); Fruit pop up gallery, Bologna (2017); Jerwood Drawing Prize 2015, Jerwood Space, Londra, UK (2016); Draw to Perform 3, Simposio Internazionale di Performance - Disegno, Crows Nest Gallery, Londra, UK (2016).